L'arancio. Ecologia agraria.
L'arancio. Ecologia agraria.
Durante l'inverno,quando la natura
sembra morta,arriva sulle nostre mense,dalle terre ricche di
sole,un frutto meraviglioso dal
colore scintillante e dal sapore dolce e leggermente
acidulo:l'arancia. Questo frutto preziosissimo ci fornisce anche
d'inverno le vitamine,gli zuccheri
e i sali minerali tanto necessari al
nostro organismo,specialmente in quel particolare periodo
in cui anche le verdure sono più
scarse.
Anticamente si
chiamavano agrumi gli ortaggi acri al gusto,come cipolle e
simili;oggi questo
nome è attribuito
alle specie del genere Citrus cui appartiene l'arancio (Citrus
aurantium,o arancio
amaro,e Citrus
senensis,o arancio dolce),insieme con il limone (Citrus limonum),il
mandarino
(Citrus nobilis),il
cedro (Citrus medica),il chinotto (Citrus myrtifolia),il pompelmo
(Citrus maxima),il bergamotto (Citrus bergamia) ed altre piante più
rare. La pianta dell'arancio è
coltivata per i
frutti e per i fiori e,talvolta,anche a scopo ornamentale per le
belle foglie sempre
verdi. L'arancio è
originario della Cina e dell'India;in Italia la sua coltivazione
venne introdotta
dagli Arabi. Questa
pianta cresce solamente nelle zone temperate,al di sotto del
quarantesimo
parallelo. Fuori
d'Italia l'arancio è largamente coltivato negli Stati Uniti
d'America (che
forniscono una
buona parte di tutta la produzione mondiale),in
Brasile,Giappone,Messico,
Argentina,Spagna,Israele,Perù,Algeria,Egitto,Sudafrica,Paraguay.
La pianta.
L'arancio è,fra gli agrumi,la pianta
che assume il più grande sviluppo:il fusto eretto,di colore
grigiastro,può raggiungere l'altezza
di 10-12 m,ma di solito non supera i 6-7 m. La sua chioma
è di forma arrotondata e molto folta.
L'arancio può vivere sino a 100 anni,ma nelle colture
viene rinnovata assai più
presto,intorno ai 30 o 40 anni;infatti la pianta dà la sua maggior
produzione verso il 20 anno per poi
progressivamente diminuire. In media una pianta di
arance può dare 600 frutti,con un peso
complessivo di 100-150 kg.
Le foglie.
Le foglie dell'arancio sono alterne e
penninervie,leggermente seghettate. Piuttosto coriacee,sono
di un bel verde intenso,più pallido
sulla faccia inferiore. Il picciolo è solitamente alato,cioè
allargato.
Il fiore.
Il fiore dell'arancio si chiama zàgara.
E' munito di corolla profumatissima,carnosa,i cui 5 petali
sono bianchi.
Quando i petali cadono e si forma il frutto,rimangono attaccati a
questo i sepali,
che poi resteranno
sulla sommità dell'arancia matura a formare come una piccola stella
verde.
Il frutto.
Il
frutto dell'arancio,l'arancia,è una speciale bacca detta esperidio.
In esso si distingue:l'epicarpo,
cioè la buccia;è
di colore giallo o aranciato e pesa circa 1/5 dell'intero frutto;il
mesocarpo,cioè
lo strato bianco e
spugnoso sottostante alla buccia;l'endocarpo,cioè la
pellicola trasparente che
avvolge le logge
ovariche (gli spicchi). In ogni loggia il seme o i semi vengono
protetti da
numerosissime
cellule cariche del dolce succo:sono piccolissimi sacchetti
somiglianti a tante
goccioline,fittamente
addossati l'uno all'altro. In certe varietà di arance coltivate,le
logge non
contengono alcun
seme.
La conservazione.
Il freddo del frigorifero uccide le
arance. Se esse hanno subito un improvviso raffreddamento o
sono state addirittura gelate,perdono
l'aroma e diventano dolciastre ed insipide. Dobbiamo ricordare
che questo frutto è maturato nei climi
caldi,e teme perciò il freddo. Per una buona conservazione
dell'arancia,la temperatura
dell'ambiente deve essere intorno agli 8°. A questa temperatura si
evita inoltre che sui frutti possono
formarsi le muffe.
Che cosa c'è nell'arancia.
Anzitutto dobbiamo dire,che lo stesso
fiore dell'arancio viene usato per ricavare sciroppi,liquori e
profumi. Esso infatti contiene delle
essenze (chiamate terpeni).
Ed ancora prima di giungere al
frutto vero e
proprio,c'è da sfruttare la buccia,specie quella delle qualità
amare. Essa contiene
un essenza
oleosa,amara e profumata,che brucia facilmente;seccata,serve a
preparare liquori
amari (bitter)
e,specialmente in Olanda,il “curacao” e il “triple sec”.
L'arancia è molto nutriente
ed è
particolarmente importante perché contiene in dosi abbondanti la
vitamina C. L'arancia
inoltre contiene
zuccheri e discrete quantità di calcio e di ferro,sostanze pure
utilissime per il
nostro organismo.
L'arancia,oltre che come frutto,può essere consumata sotto forma di
sciroppi e
di marmellate.
Cento grammi di polpa d'arancia contengono:0,9 g di proteine,11,3 g
di zuccheri,
tracce di
grassi;equivalgono a 45 calorie. Cento grammi di marmellata di
arancia contengono:
0,60 g di
proteine,64,44 g di zuccheri,tracce di grassi;equivalgono a 266,66
calorie.
Classificazione dell'arancio.
Specie:
Aurantium
Esinensis
Genere:
Citrus
Famiglia:
Rutacee
o Citracee
Ordine:
Terebintali
Classe:
Dicotiledoni
Sottodivisione:
Angiosperme
Divisione:
Fanerogame
Sottoregno:
Cormofite
Regno:
Vegetale
Varietà di arance.
Ci sono 2 specie di arance:quelle dolci
e quelle amare. Le arance amare sono impiegate nelle
industrie farmaceutiche e chimiche. Le
arance dolci vengono invece prevalentemente consumate
come frutta fresca e per fare
marmellate. Le arance dolci si distinguono,secondo il colore della
polpa,in bionde e sanguigne.
Moro: arancia pregiata,quasi priva di
semi. Tarocco: a buccia liscia,molto fine;è profumatissimo
ed è quasi completamente privo di
semi. Matura da metà dicembre a fine gennaio. Sanguinello:
matura da gennaio a marzo;manca
generalmente di semi. Bionda comune: appare sul mercato
verso la fine di novembre. Bella Donna:
matura in dicembre;è la più pregiata delle arance bionde.
Ovale: si coglie da febbraio ad
aprile;ha il pregio di maturare tardi e di potersi quindi conservare
facilmente d'estate.

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