La rotazione agraria. Ecologia agraria.
La rotazione agraria. Ecologia agraria.
Immaginiamo
una dispensa fornita di ogni quanto possibile. Un giorno essa viene
messa a
disposizione
di un gruppo di individui che hanno una particolare predilezione per
i cibi
piccanti:
essi naturalmente fanno piazza pulita di tutto ciò che
preferiscono:salumi,salse,
peperonate
e altro simile. E se ne vanno ben sazi. Supponiamo che all'indomani
si voglia
di
nuovo aprire la dispensa a qualcuno. Essa è ancora fornitissima,ma è
chiaro che se vi
entreranno
ancora gli stessi,dopo il “saccheggio” operato il giorno
prima,troveranno i
cibi
preferiti in proporzioni piuttosto ridotte e non potranno più
saziarsi come la volta
precedente.
Se invece si avrà l'accortezza di porre la dispensa a disposizione
di altra gente
dai
gusti tutt'altro diversi,ad esempio dei tipi vegetariani e amanti dei
cibi “in bianco”,
questi
non avranno alcun danno dal saccheggio eseguito dai primi:troveranno
tutto ciò
che
desiderano e potranno andarsene anch'essi a stomaco sazio. Dopo
questa seconda e
completa
pulitura,benché ancora discretamente fornita,la dispensa non è
evidentemente
più
in grado di provvedere all'alimentazione né delle persone che
desiderano cibi piccanti,
né
di quelle che vogliono cibi “in bianco”. Nei giorni seguenti la
dispensa risulterà
ancora
efficiente solo per gente che voglia un'alimentazione di altro
genere:ad esempio a
base
di dolciumi o di frutta.
Varie coltivazioni nello stesso terreno.
Una
situazione identica a questa che abbiamo immaginato si verifica in
agronomia:
l'immaginaria
dispensa non è che il terreno agrario,ben fornito di sostanze
nutritive per le
piante,ed
i gruppi di “consumatori”
sono le diverse coltivazioni che,di anno in anno,si
succedono
sul medesimo terreno. Supponiamo che un terreno sia pure ricco di
tutti e 4 gli
elementi
principali e necessari alla nutrizione delle piante: azoto
(N),fosforo (F),calcio (Ca),
potassio
(K). Le piante si nutrono di tutti questi elementi,ma ogni genere di
vegetale ha una
predilezione
per uno soltanto di essi,che assorbe in particolare abbondanza. Se
noi,in uno
stesso
terreno,continueremo a coltivare sempre il medesimo genere di
pianta,è chiaro che
l'elemento
che essa assorbe in maggior quantità sarà presto esaurito.
Inoltre,per la legge
del
minimo,già quando questo elemento comincerà a scarseggiare anche
gli altri resteranno
inutilizzati.
La conseguenza di tutto questo è che i raccolti si faranno di anno
in anno
sempre
più scarsi. Per rimediare non c'è che far succedere in quella
“dispensa” che è il
nostro
terreno agrario piante che abbiano...gusti diversi l'una dall'altra.
Solo così ciascuna
coltivazione
troverà sempre abbondanti quegli elementi di cui ha maggior
necessità e
saranno
sfruttate in modo razionale tutte le risorse nutritive del terreno.
Questo succedersi
di
diverse coltivazioni,opportunamente scelte,in uno stesso appezzamento
di terreno,si
dice
“rotazione agraria”.
In una rotazione il cui ciclo duri 4 anni,le diverse coltivazioni
si succedono in quest'ordine:
1° anno: granoturco (coltura
preparatrice)
2° anno: frumento (coltura
sfruttatrice)
3°anno: leguminose da foraggio
(coltura miglioratrice)
4° anno: solo frumento (coltura
sfruttatrice)
Naturalmente,siccome non è
possibile,per un anno adattarsi a raccogliere esclusivamente
granoturco,per un altro
esclusivamente frumento,nel terzo soltanto foraggio e così via,
si divide il terreno in 4
parti,su ognuna delle quali viene avviata la rotazione con una
coltura diversa. Nel 5° anno la
distribuzione sarà come il primo,e via di seguito poiché il
ciclo riprende. Questo sistema
di rotazione è fra i migliori possibili perché consente di
sfruttare il terreno con una
giusta ripartizione delle diverse colture.
Tre tipi di piante.
Ai
fini della rotazione agraria,le piante si distinguono in 3 tipi:
Piante
preparatrici: sono
il granoturco,la barbabietola,la patata,la canapa. Esse richiedono
profonde arature,abbondanti
concimazioni con letame e frequenti zappature per distruggere
le erbe infestanti. Perciò
lasciano un terreno ben smosso in profondità,ancora ricco di
letame in decomposizione e
libero dalle erbe dannose;sono adatte come prime piante della
nostra rotazione.
Piante
sfruttatrici: sono
il frumento,la segale,l'orzo e l'avena. Esse sfruttano tutto quanto
c'è di buono nel
terreno,impoverendolo sopratutto di azoto.
Piante
miglioratrici: sono
le leguminose da foraggio,come l'erba medica,il trifoglio,la
sulla. Queste piante sono in
grado di migliorare un terreno già sfruttato perché le loro
radici,che rimangono nel
terreno,sono ricchissime di sostanze azotate. Su un terreno così
arricchito,si potrà praticare
di nuovo con notevole profitto una coltura “sfruttatrice”.

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