La medicina nel Medioevo. Storia.




La medicina nel Medioevo. Storia.

Questo prezioso amuleto reca sollievo ai sofferenti di infiammazione cerebrale,ai maniaci,
ai malati di angina;salva dai reumatismi e dalle malattie della testa e degli occhi”. Siamo
certi che molti lettori attribuiranno queste parole a uno stregone. Ebbene,sono invece di
un medico. E precisamente del portoghese Arnoldo da Villanova,un medico che ai suoi
tempi (XIII secolo) era considerato da tutti una grande celebrità. Non occorrono altre
parole per far capire a che punto si trovasse la medicina nel Medioevo.

Dimenticati i “Grandi” dell'antichità.

Qualcuno però potrebbe domandarsi come mai la scienza medica fosse decaduta a tal punto
quando l'antichità ebbe due grandi studiosi di medicina:Ippòcrate (V-IV secolo avanti
Cristo) e Galeno (II secolo dopo Cristo). Ebbene,questo regresso si spiega così.
Quando i barbari invasero l'Europa,molte opere degli antichi vennero da essi distrutte e
quelle che poterono essere salvate rimasero per anni e anni custodite nelle biblioteche dei
monasteri. Fu così che gli uomini si andarono man mano dimenticando di molte nozioni
importanti degli antichi. Per esempio,la teoria di Ippòcrate secondo la quale le malattie non
sono da attribuire a cause soprannaturali fu completamente dimenticata. In pieno Medioevo
(secoli XII e XIII) le malattie più gravi furono di nuovo considerate opera delle oscurità.

Mancanza di medici.

Fino al XII secolo,ad eccezione di quella di Salerno di cui verrà poi parlato,non ci furono
scuole speciali ove si insegnasse medicina. Per un buon periodo del Medioevo mancarono
quindi veri e propri medici. I malati si rivolgevano di preferenza ai monaci e ai sacerdoti,
che costituivano la classe più colta dell'epoca. Naturalmente questi ecclesiastici,privi di
una seria preparazione medica,non erano in grado di trovare le cause delle malattie e di
curarle scientificamente. Il loro aiuto era sopratutto spirituale. Bisogna però dire che molti
di essi curavano gli ammalati con erbe medicinali,ottenendo spesso degli ottimi risultati.
Alcuni poi praticarono con successo anche degli interventi chirurgici. Agli ecclesiastici
del Medioevo spetta il merito di aver fondato molti ospedali. Tuttavia,poiché mancavano
le più elementari nozioni di igiene,quegli ospedali erano in condizioni di favorire piuttosto
che prevenire il diffondersi di malattie.

Le epidemie facevano migliaia di vittime.

Quando,verso la metà del XIV secolo,in tutta Europa si diffuse la peste,la scienza medica di
allora non fu in grado di combattere questa epidemia. “Il morbo”scrisse uno studioso
dell'epoca “è causa di umiliazione per i medici;essi infatti sono incapaci di dare aiuto ai
malati”. In poco tempo,più di ¼ della popolazione europea fu uccisa dalla tremenda
epidemia. Non essendo in grado di debellare il terribile morbo,alcuni medici cercarono di
trovare la maniera per prevenirlo. Ma dai risultati a cui essi giunsero,possiamo capire in
quale modo fossero condotte le ricerche mediche. Basti dire che uno dei più celebri
medici dell'epoca attribuirono un grande potere protettivo a determinati amuleti,come ad
esempio una cintura di pelle di leone.

Gli alchimisti.

Il Medioevo fu l'epoca degli alchimisti. Essi erano considerati in quel tempo mezzi maghi e
mezzi scienziati. Chiusi nei loro laboratori strapieni di complicati apparecchi (imbuti,
mortai,filtri,alambicchi,ecc),essi miravano sopratutto a uno scopo:e cioè trovare la
cosiddetta “pietra filosofale”. Con questo nome veniva chiamata allora quella sostanza che,
secondo gli alchimisti,avrebbe potuto trasformare qualsiasi metallo in oro. Ma la loro
attività non era tutta qui. Essi si vantavano di saper preparare anche dei farmaci capaci di
sanare le più gravi malattie. Questa loro abilità era tenuta in grande considerazione dai
medici dell'epoca. Infatti molti di essi ricorrevano agli alchimisti per avere consigli sui
farmaci da prescrivere ai loro pazienti.

La scuola di Salerno.

Salerno fu l'unico centro in Europa ove,durante il Medioevo,gli studi medici fecero un
certo progresso. In quella città si trovava una scuola di medicina,fondata nel IX secolo dopo
Cristo. Uno dei maggiori meriti dei professori di tale scuola fu quello di tenere nella
massima considerazione le opere mediche degli antichi. In un periodo in cui la maggior
parte dei medici si affidava al potere misterioso degli amuleti,i professori di Salerno fecero
conoscere sopratutto le opere scientifiche di Ippòcrate e di Galeno. Grazie al valore dei
suoi insegnanti,la Scuola di Salerno divenne famosa in tutta Europa. Nel XIII secolo,
l'imperatore Federico II stabilì che nessuno poteva esercitare la professione di medico
se non aveva frequentato i corsi di medicina della Scuola di Salerno:questo fatto dimostra
in quale grande considerazione fossero tenuti i suoi insegnamenti. La più popolare fra le
opere mediche di questa scuola è il “Flos medicinae Salerni” (il meglio della medicina di
Salerno). Essa è una raccolta di precetti igienico-sanitari che ancora oggi sono tenuti in

considerazione.
 

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