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Visualizzazione dei post da Marzo, 2015

Accenni del grande Botticelli.

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Accenni del grande Botticelli. La pittura del Botticelli... segna la crisi dei grandi sistemi d'ordine figurativo che erano stati elaborati nella prima metà del XV secolo. È la crisi della concezione dello spazio e della prospettiva; quella della forma in quanto conoscenza o rappresentazione della natura; quella dell'historia considerata come una figurazione drammatica delle azioni umane; quella del carattere morale e religioso dell'arte; la crisi, infine, della funzione sociale dell'artista come rappresentante di un artigianato superiore, e quella della capacità produttiva di una comunità. Anche l'arte tende al bello, come il pensiero filosofico, lo studio dell'antichità e l'azione umana; o meglio, l'arte è il processo specifico per la ricerca della bellezza, per cui il lavoro dell'artista è più un esempio che un'opera vera e propria. Per la prima volta, un pittore del Rinascimento tende al “bello” come fine supremo (e diciamo “pittore”a ra…

Accenni del grande Leonardo da Vinci.

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Accenni del grande Leonardo da Vinci. I confratelli di San Francesco Grande si videro presentare una tavola (la Vergine delle Rocce) che non assomigliava per niente a quanto avevano voluto e prescritto e che, per giunta, risvegliava stupori inquieti nei fedeli che contemplavano, sul loro più caro altare, una composizione così misteriosa. I profeti, che nella tavola avrebbero dovuto avere la stessa funzione dei santi e dottori della Chiesa nella pala Sforzesca (dipinto di anonimo Lombardo a Brera), sono qui scomparsi e così gli angeli musici che avrebbero dovuto far corona alla Madonna: quelli che il maestro ha lasciato al pennello di Ambrogio De Predis sono confinati sulle ali della pala. Perché Leonardo sa bene che la segreta musica di cui questa pittura risuona tutta non potrà essere udita se l'occhio di chi ascolta sarà distratto da qualche strumento dipinto. Egli dunque deliberatamente ripudia quei bei gruppi di angeli musici che pure gli erano stati ordinati e che Piero …

Come vivevano i nobili del Settecento.

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Come vivevano i nobili del Settecento. L'aristocrazia, fino alla fine del Settecento, godeva ancora in tutti gli stati europei di una posizione di privilegio. Infatti, la società europea settecentesca era suddivisa in “ordini”, cioè in raggruppamenti sociali che comportavano, per chi vi faceva parte, differenze di tipo non solo economico, ma anche giuridico. In particolare i primi due ordini, clero e nobiltà, godevano di particolari privilegi da cui erano esclusi gli appartenenti al terzo ordine, cioè la grande maggioranza della popolazione. Tuttavia, mentre il clero nel corso del XVII secolo, a causa delle politiche riformatrici di molti sovrani europei, cominciò a perdere una parte dei propri privilegi, l'aristocrazia riuscì in genere a difenderli fino alla rivoluzione francese, che individuerà proprio nella nobiltà uno dei suoi principali avversari. I nobili non sono tutti uguali. In realtà la condizione della classe nobiliare era tutt'altro che omogenea. Per esemp…

Gettiamo via Photoshop e adottiamo Krita.

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Gettiamo via Photoshop e adottiamo Krita. Ho parlato tantissime volte di quanto possiamo risparmiare usando il nostro Ubuntu, come tutti noi sappiamo col nostro sistema operativo preferito ci vengono offerte tantissime applicazioni gratuite per fotoritocco e disegno, ecco perché non vedo il perché di dovere spendere cifre importanti per fare il nostro lavoro. Oggi scopriremo Krita, un’applicazione veramente straordinaria, poiché ricchissima di strumenti ed estremamente versatile, tanto che si adatta al tipo di lavoro che desideriamo svolgere. Dopo averla installata e avere eventualmente importato i set di pennelli e taxture che ci mette a disposizione il sito ufficiale: https://krita.org . Diciamo subito che, il vero difetto di Krita è quello di non essere localizzato in italiano, tuttavia non impiegheremo molto a usare gli strumenti. Tanto per citare un piccolo esempio, se vogliamo disegnare un fumetto in stile giapponese, nell’interfaccia iniziale facciamo clic su: Comic Templates

Mettiamo un bel DOCK nel nostro Ubuntu.

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Mettiamo un bel DOCK nel nostro Ubuntu. Inutile dire che ad alcuni di noi la Barra dei Launcher che ci accompagna fin dall’arrivo di Unity va un po’ stretta. In aggiunta ad essa preferiamo avere un vero e proprio dock, magari in stile Mac completamente personalizzabile, in Internet ci sono tantissime applicazioni più o meno valide, io, personalmente vi consiglio Plank, per ragioni molto semplici; la prima è che ha la barra di configurazione completamente in Italiano cosa che non dispiace affatto. La seconda riguarda l’estrema semplicità d’uso e le sue utili opzioni. Per installarlo, sono sufficienti le tre righe di comando classiche, quindi tutto molto facile, dopodiché non ci resta che farlo funzionare come preferiamo. Prima di tutto cerchiamo e lanciamo Applicazioni d’avvio, dopodiché dovremo fare clic su Aggiungi. Nella finestra che si apre, scriveremo Plank nel campo Nome e nel campo Comando, scriveremo: /usr/bin/plank. Quindi facciamo clic su Salva e riavviamo Ubuntu per far…

I Tornei Cavallereschi. Terza Parte.

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I Tornei Cavallereschi. Terza Parte. Durante i tornei, i cavalieri affrontavano vari tipi di sfide, a piedi o a cavallo, in “singolar tenzone” o in gruppo. Anche le armature cambiavano, secondo i diversi rischi che si dovevano affrontare.
1) L'elmo era l'elemento più importante dell'armatura da torneo, arrivando a pesare fino a 10kg, il doppio di un elmo da guerra.
2) La forma particolare dell'elmo da torneo consentiva la visione solo inclinandosi in avanti: alzandosi immediatamente prima dell'impatto con la lancia avversaria, si impediva che la sua punta penetrasse nella feritoia.
3) Il lato sinistro dell'armatura da torneo era il più esposto: proprio per questo veniva rinforzato con particolari piastre aggiuntive.
4) In alcuni combattimenti si usavano armature da guerra appositamente adattate: per le sfide a piedi venivano, per esempio, indossate armature sensibilmente più leggere.
5) Era proibito colpire il cavallo dell'avversario durante un torneo, ma …

La Trota iridea. Zoologia.

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La Trota iridea. Zoologia. La trota iridea o arcobaleno (Onchorhynchus mykiss) è probabilmente uno dei pesci più noti, ma sono pochi coloro che ne conoscono la storia e le vere origini. Essa è diffusa un po' dappertutto nel mondo, dall'Europa all'America del nord, dall'America del sud, all'Africa, dall'Australia alla Nuova Zelanda, senza tralasciare l'India e altre regioni dell'Asia. Nei Paesi occidentali è la preda più comune dei pescatori sportivi. Mentre come pesce d'allevamento è la specie di trota più frequente nelle piscicolture così come la più popolare tra i consumatori. La maggior parte delle trote conosciute e il salmone atlantico sono parenti stretti e appartengono al genere Salmo. Ciò spiega perché tal volta le varie specie si incrocino e diano origine a ibridi che, in certi fiumi comunicanti con l'Atlantico, dove trote e salmoni convivono, possono essere anche comuni. Un tempo, anche la trota iridea era attribuita al genere…

Gli aristocratici cigni.

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Gli aristocratici cigni. Parlando di cigni, il pensiero va subito all'immagine di un maestoso uccello bianco, che nuota lentamente, con il collo incurvato e le penne del dorso rigonfie, sullo sfondo di un castello affacciato su un lago. Questi grossi uccelli, infatti, sono stati ospitati per secoli nei parchi e sui fiumi cittadini come elemento ornamentale, abituati a ricevere il cibo dagli uomini, tanto che si fatica a ritenerli uccelli selvatici. Invece lo sono: i più grossi uccelli acquatico d'Europa; e in Europa non ne vive una sola specie, bensì tre, anche se due di queste vi giungono solo di rado nei mesi invernali. Tutti e tre i cigni europei hanno un aspetto simile, con il corpo massiccio e il lungo collo sottile tenuto sempre un po' ricurvo; condividono anche alcune esigenze ambientali. Fuori dal periodo riproduttivo, tendono a riunirsi in grandi stormi mono specifici, cioè formati da uccelli da un'unica specie. Dal momento che sono vegetariani, scelgono…

I tornei cavallereschi. Storia. Seconda parte.

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I tornei cavallereschi. Storia. Seconda parte. Il tramonto del cavaliere. La causa della crisi è da collegare soprattutto, ma non esclusivamente, all'invenzione delle armi da fuoco e dell'artiglieria, che comportò il declino della cavalleria, e la perdita d'importanza del ruolo della stessa nelle battaglie. Un'ottava dell'Orlando Furioso manifesta meglio di molte argomentazioni il fastidio e il disagio della classe cavalleresca, disorientata dai nuovi ritrovati, “abominosi ordigni” che rendevano inutile il combattimento corpo a corpo e superflua la maestria nel maneggiare le armi. Il poeta inveisce contro questa invenzione, “crudele arte”, “scelerata e brutta”, che distrugge la gloria militare, disonora il mestiere delle armi, riduce la virtù perché rende il malvagio migliore del valoroso: “Per te la militar gloria è distrutta, /per te il mestier de l'arme è senza onore; /per te è il valore e la virtù ridutta, /che spesso par del buono il rio migliore,…

Il Martin Pescatore. Zoologia.

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Il Martin Pescatore. Zoologia. Si fa appena in tempo a vederlo sfrecciare sul pelo dell'acqua, che il martin pescatore (Alcedo atthis) è già sparito. E ci si può ritenere fortunati per il solo fatto di averlo intravisto. Qualche volta si riesce a individuare questo piccolo uccello grazie al sibilo leggero, acuto e stridente, che emette quando, allarmato, prende rapidamente il volo sbucando dai cespugli che ricoprono le sponde. Si può dire, senza esagerare, che il martin pescatore possiede il piumaggio più vistoso tra tutti gli uccelli che vivono nel nostro Paese. Le straordinarie sfumature di azzurro e di verde delle ali, del dorso e del capo cambiano intensità secondo il raggio di incidenza della luce e offrono uno spettacolo bellissimo. In volo, si nota particolarmente l'area di colore azzurro più chiaro che si estende dalla parte posteriore del capo lungo il dorso e fino alla base della coda. Un brillante camuffamento. Visto da vicino, il martin pescatore ha un piuma…

Iperconnessi con Snappy.

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Iperconnessi con Snappy.Canonical una ne fa e cento ne pensa. La nuova Terra Promessa indicata da Mark Shuttleworth si chiama Internet of Things (loT), cioè Internet delle cose. Per capirci, stiamo parlando di tutta una serie di prodotti particolari che vanno dalle tecnologie indossabili, alla domotica, alla videosorveglianza e perfino al controllo di droni. In questo settore emergente, di cose da fare ce ne sono parecchie. Infatti è proprio qui che maggiormente ci scontreremo con i limiti dei sistemi operativi chiusi, come l'OS X, incapaci di comunicare con dispositivi che parlano lingue diverse. Dal canto suo, Canonical mette sul piatto della bilancia Snappy, un sistema operativo, ovviamente Open Source, capace di funzionare egregiamente con un hardware ridotto all'osso: processore da 600 Mhz e 128 MB di RAM. Praticamente paleontologia informatica! Quindi possiamo facilmente immaginare le prestazioni con gli attuali processori ARM o X86. Snappy è un sistema operativo…

La tomba di Dante a Ravenna. Storia.

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La tomba di Dante a Ravenna. Storia. Fu sicuramente il più famoso esiliato d'Italia, ma pochi sanno che anche le sue spoglie subirono molte tribolazioni prima di trovar pace. Dante trascorse gli ultimi anni di vita a Ravenna, alla corte di Guido Novello da Polenta, dove si spense nella notte tra 13 e il 14 settembre 1321. Venne sepolto in una cappella vicina al convento di San Francesco. Iniziò così il lungo contenzioso tra Ravenna e Firenze per il rimpatrio della salma: secondo i Ravennati, i Fiorentini che lo avevano cacciato da vivo non lo meritavano neanche da morto. Nel 1519 papa Leone X, ovvero Giovanni de' Medici, secondogenito di Lorenzo il Magnifico, impose a Ravenna, ormai territorio della Chiesa, di restituire le spoglie a Firenze. Ma quando alla presenza dei legati pontifici si aprì il sepolcro,lo si trovò vuoto. Il giallo si sciolse soltanto nel 1865, quando, durante la demolizione di un muro nel quadrarco di Braccioforte, fu rinvenuta una cassetta in legn…

La vita intorno a un vecchio salice. Biologia.

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La vita intorno a un vecchio salice. Biologia. Prodighi di ombrosa freschezza per i pescatori o il bestiame nelle calde giornate d'estate, i salici rappresentano un elemento essenziale del paesaggio delle sponde dei fiumi e degli stagni. In Italia ne crescono 36 specie diverse, dal piccolissimo salice erbaceo delle montagne, che raggiunge il massimo 3 cm di altezza, al salicone, al salice comune e al salice fragile, che possono raggiungere i 10 o i 20 metri. Anche il salice piangente può crescere altrettanto, ma non è una pianta indigena della nostra Penisola. Le diverse specie non sono sempre facili da identificare, anche perché molte di esse presentano numerose varietà e spesso si ibridano facilmente. È dunque difficile trovare un salice “puro” in una regione dove coesistono l'una accanto all'altra due specie in grado di ibridarsi. In ogni caso, sono i salici più grandi a ospitare all'interno del proprio tronco, tra le fronde o nelle immediate vicinanze, il m…

Monna Lisa, nella cripta non c'è.

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Monna Lisa, nella cripta non c'è. Un incendio causato da fulmini avrebbe distrutto nel'600 la cripta all'interno del convento di Sant'Orsola a Firenze, dove si stanno cercando i resti di Monna Lisi Gherardini, modella (forse di Leonardo ne “La Gioconda”. Gli archeologi, in seguito al ritrovamento delle tracce di un incendio e di legni carbonizzati, considerano che sia questa l'ipotesi più credibile. L'avvenimento, testimoniato peraltro da alcuni documenti d'epoca, farebbe pensare a un'eventuale traslazione dei defunti in altri luoghi, presumibilmente in certe cripte individuate nelle zone limitrofe a quella dello scavo. Proprio in seguito a tali valutazioni, l'indagine verrà estesa a un'altra cripta segnalata dal geo-radar, che si trova al centro della chiesa. Secondo i rilevamenti effettuati, nel sottosuolo si aprirebbe un ambiente più grande e capiente del primo, dove, in base a una serie di altri documenti storici, sarebbe indicata la pr…

Scoperta a Ostia una nave romana.

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Scoperta a Ostia una nave romana. La parte superiore del fianco di un'antica nave romana è stata rinvenuta nell'area degli scavi di Ostia. I funzionari del ministero dei Beni Culturali hanno sottolineato che la scoperta, avvenuta durante il rifacimento del ponte che collega Ostia a Fiumicino, potrebbe rivelarsi importante. L'ubicazione indicherebbe che la linea di costa all'epoca dei Romani era arretrata di 3-4 km rispetto all'attuale. “Non abbiamo ancora trovato la poppa e la prua”, afferma la soprintendente Anna Maria Moretti, “né sappiamo dire che tipo di nave fosse, ma è lunga oltre 11 metri, databile alla prima età imperiale per l'assenza di congiunzione tra le singole parti”.

Solidrun Cubox-I4PRO.

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Solidrun Cubox-I4PRO.Solidrun ha di recente prodotto la nuova gamma del suo CuBox, un miniPC basato sulla piattaforma ARM. Tra i vari modelli disponibili, abbiamo scelto l'i4Pro, che è il più potente. Se siamo disposti a spendere 139,99 euro, potremo acquistare questo minuscolo computer, più piccolo di una pallina da tennis, al cui interno troviamo un processore Soc Freescale i.MX6 Quad core, basato su Cortex-A9, con 2 GB di RAM e un processore grafico GC2000. Per quanto riguarda i dispositivi disponibili, nella parte frontale abbiamo un ricevitore a infrarossi, invece sul lato destro troviamo un'uscita audio ottica S/PDIF. Sul retro c'è una porta Gigabit Ethernet, la cui velocità è però limitata a 470 Mbps, due USB 2.0, una eSata II, uno slot per microSD, una microUSB, Il jack per l'alimentatore e una porta HDMI 1.4 con supporto CEC. Inoltre, il CuBox ha il collegamento Wi-Fi e Bluetooht. Per potere usare questo miniPC dovremo scrivere l'immagine del sistem…

Sulle sponde dei fiumi. Ecologia.

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Sulle sponde dei fiumi. Ecologia. Molti fiumi di pianura sono regolati da chiuse, griglie o canali. In genere, una chiusa non rappresenta un ostacolo insormontabile per gli uccelli, che possono superarla in volo. La cosa risulta più difficile per i pesci, anche se certe specie migratrici, come i salmoni, quando risalgono la corrente sono in grado di superare rapide e piccoli sbarramenti. Le sponde dei corsi d'acqua che sono state cementificate o comunque in qualche modo edificate, distruggendo la vegetazione naturale, pongono problemi maggiori. L'assenza di copertura vegetale danneggia specie esigenti come la lontra o l'arvicola terrestre. Per fortuna, l'importanza della vegetazione degli argini viene oggi riconosciuta e assecondata, per esempio piantando specie idonee, come salici o pioppi. CANTI SULLE SPONDE. Gli uccelli che frequentano i corsi d'acqua sono più facili da osservare dei mammiferi. Tra i più vistosi, vi sono i cigni reali (Cygnus olor), p…