Gli aristocratici cigni.

Aramini Parri Lucia






Gli aristocratici cigni.

Parlando di cigni, il pensiero va subito all'immagine di un maestoso uccello bianco, che nuota lentamente, con il collo incurvato e le penne del dorso rigonfie, sullo sfondo di un castello affacciato su un lago. Questi grossi uccelli, infatti, sono stati ospitati per secoli nei parchi e sui fiumi cittadini come elemento ornamentale, abituati a ricevere il cibo dagli uomini, tanto che si fatica a ritenerli uccelli selvatici. Invece lo sono: i più grossi uccelli acquatico d'Europa; e in Europa non ne vive una sola specie, bensì tre, anche se due di queste vi giungono solo di rado nei mesi invernali. Tutti e tre i cigni europei hanno un aspetto simile, con il corpo massiccio e il lungo collo sottile tenuto sempre un po' ricurvo; condividono anche alcune esigenze ambientali. Fuori dal periodo riproduttivo, tendono a riunirsi in grandi stormi mono specifici, cioè formati da uccelli da un'unica specie. Dal momento che sono vegetariani, scelgono specchi d'acqua circondati da estese zone erbose. Il cigno minore è più legato alle praterie umide, mentre il reale e il selvatico si incontrano più spesso in habitat acquatici, dove cercano erbe sui fondali, immergendo il lungo collo. Durante il periodo dell'allevamento dei figli, le coppie si separano dal gruppo e si disperdono a occupare territori individuali, che difendono con grande accanimento. Nonostante la mole, i cigni sono ottimi volatori che nel periodo delle emigrazioni compiono tratte di centinaia di chilometri. Per alzarsi in volo, hanno però bisogno di spazio: devono infatti correre sull'acqua per qualche decina di metri.

Dove vedere i cigni.

Il cigno reale popola fiumi, laghi, stagni e paludi dalle sponde ricoperte di canneti. D'inverno può radunarsi in stormi sulle coste del mare. È frequente soprattutto sui grandi laghi e sui molti fiumi dell'Italia settentrionale. Il cigno selvatico è un visitatore invernale che, a volte, si può trattenere in Italia da ottobre fino a marzo. Frequenta soprattutto le lagune e le coste dell'Alto Adriatico. Il cigno minore capita solo molto di rado nel nostro Paese, durante i mesi invernali. È stato segnalato qualche volta nelle lagune costiere della Toscana e del Veneto.
Cigno reale. (Cygnus olor)
Grosso uccello dal piumaggio candido i due sessi sono quasi identici, ma nel maschio il tubercolo nero alla base del becco arancio è più voluminoso. Nella stagione riproduttiva i maschi sono molto aggressivi, difendono la compagna dai possibili rivali e i pulcini dai predatori. Quando nuotano, il lungo collo a “S” i piccini hanno piumaggio grigio-bruno e becco color carne.
Dimensioni.
Lunghezza: 145-160 cm.
Peso: 10-20 kg.
Nido.
Un ammasso di vegetazione palustre, nei pressi dell'acqua.
Riproduzione.
Depone 5-8 uova, tra marzo e maggio. Cova per 35-36 giorni.
Alimentazione.
Piante acquatiche sommerse, a volte piccoli invertebrati.
Habitat.
Laghi, grandi fiumi, e canali.
Richiamo.
Silenzioso, soffia quando è allarmato.
Distribuzione.
Eurasia, America settentrionale, Australia e Nuova Zelanda.
Introdotto in molti Paesi. In Italia, si è passati dalle 20-35
coppie nidificanti negli anni Ottanta alle attuali 300 500 coppie.
Cigno selvatico. (Cygnus cygnus)
Un cigno dal piumaggio bianco puro. Il becco è più diritto
di quello del cigno reale, nero in punta e giallo-arancio
alla base. I sessi sono simili. I pulcini sono rivestiti da
un piumino color camoscio e hanno il becco color carne
con la punta nera. I cigni selvatici volano spesso in
stormi rumorosi, in formazione a “V”. I gruppi familiari
migrano insieme e restano insieme tutto l'inverno si
alimentano in acqua e brucano l'erba dei prati.
Specie artica, capita in Italia d'inverno.
Dimensioni.
Lunghezza: 145-160 cm.
Peso 8-10 kg.
Nido.
Voluminoso, costruito da entrambe i partner.
Riproduzione.
Si riproduce in maggio-giugno, nella tundra
all'Estremo nord dell'Europa e dell'Asia.
Depone 5-6 uova di colore bianco-crema.
L'incubazione dura 35 giorni.
Alimentazione.
Vegetazione acquatica raccolta sul fondo,
semi e granaglia nei campi.
Habitat.
Tundra in periodo riproduttivo, sponde dei laghi,
estuari, fiumi e acquitrini in inverno.
Richiamo.
Un richiamo simili a uno squillo di tromba,
emesso soprattutto in volo.
Distribuzione.
Scandinavia, Islanda, Asia settentrionale.
In Italia compare in inverno, in piccolo numero,
ma abbastanza regolarmente (10-20 individui ogni
anno), soprattutto nell'Alto Adriatico.
Cigno minore. (Cygnus columbiasnus).
È il più piccolo dei cigni europei. Ha piumaggio bianco,
zampe nere e becco nero con la base gialla. L'area
gialla è più ridotta che nel cigno selvatico e la sua forma
varia da individuo a individuo, cosa che ne facilita il
riconoscimento. I pulcini hanno piumino grigiastro e
becco rosa con la punta nera. I gruppi familiari restano
uniti d'inverno, quando si radunano in grandi stormi in
siti di svernamento tradizionali, dove pascolano nelle
praterie. Si riproduce nelle terre artiche e in Italia
compare solo molto raramente d'inverno.
Dimensioni.
Lunghezza: 115-120 cm.
Peso: 5-8 kg.
Nido.
Robusto, situato su isolotti presso estuari o vicino
a coste marine.
Riproduzione.
Si riproduce nella tundra della Scandinavia, dell'Asia
settentrionale e dell'America settentrionale. Depone
3-5 uova allungate e ovoidali, di colore bianco-crema.
L'incubazione dura 35 giorni.
Alimentazione.
Piante acquatiche, radici e germogli di erbe, semi e
granaglie nei campi.
Habitat.
Tundra artica nel periodo riproduttivo, acquitrini
e laghi poco profondi d'inverno.
Richiamo.
In volo emette richiami che ricordano una trombetta.
Distribuzione.
Europa, Asia e America settentrionale. Sverna in
Scandinavia, nel mare del Nord e nel Baltico.
In Italia capita solo accidentalmente, soprattutto
tra dicembre e febbraio, in prevalenza nella
Pianura Padana orientale.


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