La Bolivia,e la sua storia.
La Bolivia,e la sua storia.
Nel
primo decennio del secolo scorso,un venezuelano,dopo aver fatto un
lungo viaggio
attraverso
l'Europa,arrivò a Roma. Qui,sui ruderi dell'Aventino,giurò di
liberare la sua
patria
e le altre terre dell'America Meridionale dalla dominazione spagnola.
Questo
venezuelano
fu Simon Bolivar.
I primi abitatori della Bolivia.
Il
primo europeo che penetrò nel territorio corrispondente all'attuale
Bolivia fu l'avventuriero spagnolo Diego de Almagro. Quando vi giunse
(era il 1535),lo trovò abitato
da
parecchie popolazioni. Tra queste,le più progredite erano i
Quechua,che abitavano
la
parte
nord-occidentale,e gli Aymarà,che
si erano stabiliti sull'altopiano intorno al Lago
Titicaca.
A sud di questo lago,vivevano gli Uru,che
erano giunti nel paese in epoche
antichissime.
Nella parte nord-orientale si trovava la tribù dei Guarayo.
Altre tribù
antichissime,quelle
dei Tapiete,dei
Mataco,dei
Chorotis,occupavano il
bassopiano del
Chaco.
Ancora oggi si trovano discendenti di queste tribù.
La dominazione spagnola.
Verso
il 1530,l'imperatore Carlo V diede l'incarico ai 3 fratelli Pizarro
di occupare per
conto
della Spagna dei territori nell'America del Sud. Essi decisero di
intraprendere la
conquista
del Perù,che allora comprendeva le province settentrionali del Cile
e
dell'Argentina,tutta
la Bolivia e l'Ecuador. Dei 3 fratelli Pizarro,Francesco e Fernando
furono
impegnati per lungo tempo nel Basso Perù a fronteggiare una
ribellione di indigeni.
Gonzalo,nel
frattempo,raggiunse le vallate del Cochabamba (la
parte centrale della Bolivia).
Ben
presto dal Basso Perù i suoi fratelli gli mandarono un forte
contingente di uomini.
Questi
si addentrarono nel territorio della Bolivia alla ricerca dei
minerali preziosi (oro,
argento),di
cui si diceva fosse ricco tutto il territorio. Nel 1538 questo
territorio fu
dichiarato
possesso spagnolo. Cominciarono a sorgere le prime città e,nel
1548,venne
fondata
La Paz,l'attuale
capitale della Bolivia. Gli Spagnoli furono dei dominatori senza
scrupoli:infatti
sfruttarono in tal modo gli indigeni nel faticoso lavoro delle
miniere,che
questi
finirono per ribellarsi violentemente.
La Repubblica della Bolivia.
All'inizio
dei XIX secolo,il malcontento si aggravò. Numerosi boliviani si
organizzarono
in
un partito (Partito patriottico)
e,nel 1809,invasero a Charcas la
residenza del governatore
spagnolo,facendolo
prigioniero. Ma gli Spagnoli riuscirono a domare l'insurrezione e ad
avere
il sopravvento. Le popolazioni della Bolivia non si persero
d'animo:le rivolte si
fecero
sempre più frequenti e sanguinose. Fu in questo periodo che entrò
in scena Simon
Bolivar.
I Boliviani lo invitarono a organizzare la guerra di liberazione e
gli diedero pieni
poteri.
Bolivar iniziò le operazioni nel marzo del 1824. Passando di
vittoria in successiva,
entrò
trionfalmente a La Paz il 9 marzo del 1825. Terminava così la
dominazione spagnola.
Il
13 luglio dello stesso anno,nasceva la Repubblica della
Bolivia (così chiamata in onore
del
suo liberatore,Simon Bolivar). Bolivar rinunciò all'incarico di
Presidente della
Repubblica
e designò al suo posto il luogotenente Sucre,che era stato un
valoroso
collaboratore
nella guerra contro gli Spagnoli.
La lotta contro il Cile e il Paraguay.
Nel
1866,il Cile minacciò di dichiarare guerra alla Bolivia per
conquistare la provincia di
Antofagasta.
In questa zona,lungo il litorale
del Pacifico,vi sono ricchissimi giacimento di
argento,rame
e salnitro. Il presidente boliviano,per evitare la guerra,concesse ai
Cileni di
sfruttare
le miniere. Ma,nel 1878,i Boliviani decisero di riprendersi i loro
giacimenti. Il
Cile
reagì e,nei primi mesi del 1879,iniziò il conflitto. I
Boliviani,aiutati dal Perù,
combatterono
per ben 2 anni ma alla fine furono costretti a cedere il territorio
conteso.
Poco
dopo la Bolivia si trovò in lotta anche con il Paraguay,che
pretendeva il bassopiano
del
Chaco. Dopo 3 anni di lotta si giunse alla firma di un
trattato,secondo il quale parte
della
regione del Chaco passava al Paraguay. Gli ultimi decenni della
storia boliviana sono
stati
alquanto molto travagliati. A governi di tipo progressista,tesi ad
attuare riforme
sostanziali
a favore del popolo (come la riforma agraria e la nazionalizzazione
delle miniere
di
stagno “controllate” da compagnie nordamericane) si sono
alternati governi conservatori
di
stampo militare e legati alle classi privilegiate. La resistenza
popolare si attuò,sopratutto
nel
periodo (1965-67),per mezzo della guerriglia,guidata dal
rivoluzionario argentino -
cubano
Ernesto Che Guevara (ucciso nel 1967). Nel 1969 un ennesimo colpo di
stato portò
al
potere il generale Alfredo Ovandio Candia che riaprì decisamente la
strada alle riforme.
La
Bolivia è oggi una Repubblica Presidenziale.

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