I prodotti dell'industria vetraria. Chimica dei materiali.
I prodotti dell'industria vetraria. Chimica dei materiali.
“Se un operaio
trasporta la sua arte in un paese straniero,a danno della Repubblica,
gli sarà dato ordine
di tornare. Se egli non obbedisce,si metteranno in carcere i
suoi prossimi parenti,e
se,malgrado la prigionia di questi,egli si ostina a voler
rimanere all'estero,vi
sarà qualcuno incaricato di ucciderlo,e,dopo la sua morte,
i suoi parenti saranno
messi in libertà”.
Questo
scritto è una disposizione emanata a Venezia nel 1547 dal Governo
della
Repubblica
Veneta,cioè dal Consiglio dei Dieci. Essa aveva lo scopo di impedire
che
fossero portati in altri Paesi i segreti dell'arte vetraria. Già nel
1290 tutte le
fornaci
di Venezia erano state concentrate nell'isoletta di Murano,allo scopo
di
evitare
la possibilità di incendi nelle varie zone cittadine. Dall'isola
partivano per
moltissimi
Paesi europei i prodotti fabbricati dai maestri vetrai:erano vasi
finemente
cesellati,coppe
dai colori smaglianti,bicchieri di cristallo puro e trasparissimo o
specchi
brillanti acquistati e profumatamente pagati dalla varie corti
d'Europa.
Era
quindi un'industria fiorente che rendeva alla Repubblica grande
quantità d'oro.
Per
questo il governo veneziano faceva di tutto perché i bravi maestri
non uscissero
dal
territorio ad insegnare ad altri la preziosa arte. Ma come mai solo
Venezia
deteneva
in quei secoli il segreto della lavorazione artistica del vetro? La
fabbricazione
di questo materiale era già nota infatti dall'antichità. Gli Egizi
sapevano
fabbricare il vetro in tempi molto remoti;in sepolcreti costruiti
4000 anni
prima
di Cristo si sono trovati amuleti e oggetti fatti di vetro rozzo. I
Romani nel
primo
secolo avanti Cristo sapevano costruire oggetti con una notevole
perfezione:
erano tazze,bottiglie,anfore e vasi squisitamente lavorati. Nella
stessa
epoca
venivano fabbricate lastre di vetro che cominciavano ad essere usate
per le
finestre.
Non si sa per mezzo di quale tecnica le ottenessero; sembra comunque
che
esse
fossero dapprima colorate in azzurro o giallo,e più tardi,verso il
III secolo,
quasi
completamente incolori. Dopo la caduta dell'Impero Romano,la
produzione
del
vetro diminuì in Europa spostandosi verso oriente,dove ebbe il suo
nuovo
centro
più importante a Bisanzio. Fu da questa città,con la quale aveva
frequenti
contatti
commerciali,che i Veneziani appresero a loro volta l'arte di
fabbricare il
vetro.
A Venezia sorsero infatti nel X secolo le prime vetrerie. Nella città
veneta
l'arte
vetraria ebbe un completo rinnovamento specie per la cura e l'amore
con cui
gli
artigiani vi si dedicarono. Essi scoprirono nuove tecniche di
lavorazione che
vennero
mantenute rigorosamente segrete e trasmesse di padre in figlio. Ma le
severe
leggi che custodivano i segreti di Murano non valsero ad evitare che
l'arte
vetraria
venisse appresa e applicata dapprima in varie città italiane,indi in
Francia,
in
Inghilterra e in alcuni Paesi dell'Europa centrale. Verso il Seicento
si affermarono
infatti
i vetri di Boemia che sostituivano le forme veneziane delicate e
fragili con
vetri
pesanti,riccamente lavorati con complicati disegni. Nello stesso
periodo nacque
la
famosa fabbrica di Saint Gobain in Francia,divenuta oggi uno dei più
grandi
complessi
industriali vetrari del mondo. Nell'Ottocento l'uso delle macchine e
alcune
importanti scoperte chimiche causarono una profonda evoluzione nella
lavorazione
del vetro. Oggigiorno esso,fabbricato in numerosissimi tipi,trova
applicazione
in svariati oggetti domestici e industriali. Si fabbrica persino un
tipo di
vetro
attraverso il quale si possono far passare dei chiodi; vetro che si
può segare,
inchiodare,come
se fosse legno.
Il vetro di sicurezza.
Esistono 2 procedimenti
per fabbricare lastre di vetro capaci di resistere a forti
colpi. Nel caso del vetro
temperato,si migliorano le
doti di resistenza del materiale
con un
trattamento termico consistente nel raffreddare velocemente la lastra
con
getti
di aria fredda su entrambe le facce. Se la lastra di vetro temperato
è sottoposta
a un
urto violento,la rottura ha luogo mediante formazioni di minutissimi
frammenti
dai
bordi a spigolo arrotondato,che perciò non feriscono. E' per questa
ragione che
il
vetro temperato fino a qualche tempo fa trovava impiego nei
parabrezza delle
automobili,ma
presentava l'inconveniente che la frammentazione improvvisa
toglieva
ogni visibilità al conducente. La legge italiana prescrive perciò
per questo
uso un
vetro di sicurezza diverso,che in caso di rottura si crepa a grossi
settori,
senza
provocare la caduta dei frammenti. Un tale vetro si ottiene laminando
assieme
2
lastre con interposizione di una sottile pellicola di materia
plastica trasparente,
che ha
funzione di legante. Lo stesso principio viene sfruttato per la
costruzione
dei
cosiddetti “vetri corazzati”,per
vetrine antifurto e per veicoli speciali:si
ottengono,infatti,interponendo
più di uno strato di plastica fra strati di vetro. Per
queste
sue caratteristiche,il vetro di sicurezza di questo tipo è detto
stratificato.
Lavorazione delle lastre di vetro.
Le
lastre di vetro si ottengono con 2 procedimenti: a tiraggio,che
dà un vetro
leggermente
ondulato; a colata,che
dà lastre perfettamente orizzontali. Il primo
procedimento,proprio
per il difetto del prodotto ottenuto,non è più molto usato e si
preferisce
ricorrere al secondo procedimento che garantisce un risultato
migliore.
Nel
sistema a colata il vetro viene fuso in un bacino della capacità di
600-700
tonnellate;di
qui passa direttamente nella camera di lavorazione nella quale viene
afferrato
da 2 rulli di acciaio che,girando,trascinano un foglio spesso di 4 mm
e
largo
1,60 m. Proseguendo in avanti su speciali rulli,il foglio di vetro
viene fatto
raffreddare
e quindi tagliato in lastre. Ne escono circa 100 mq all'ora (contro
1,50
mq
prodotti con la soffiatura a mano).
Il vetrocemento.
Il
vetrocemento non è un miscuglio di vetro e cemento come si può
dedurre dal suo
nome.
Esso è un normale vetro pressato,a forma di mattonelle o
tazze,utilizzato
sopratutto
nel campo dell'edilizia per la copertura di lucernari. E' così
chiamato
perché
gli elementi di vetro vengono saldati tra loro per mezzo di impasti
cementizi.
Oggetti di vetro per uso scientifico.
Le
fiale,le siringhe,i cilindri graduati e altri oggetti per uso
scientifico sono costruiti
con
vetri speciali detti neutri,resistenti
agli acidi e ad ogni reazione chimica.
Oggetti di vetro resistenti al calore.
Le
moderne scoperte della tecnica hanno permesso la fabbricazione del
vetro
“pyrex”;è
un vetro insensibile alla dilatazione per effetto del calore,che
quindi può
essere
sottoposto ad un prolungato e anche intenso riscaldamento. Di vetro
pyrex
ci
sono molti oggetti di uso comune:pentole,tubi al neon e isolatori
elettrici.
Lana di vetro.
Il
vetro viene anche filato come se si trattasse di una qualsiasi fibra
vegetale o
animale.
Da un pezzo di vetro di 7 g,si è ottenuto un filamento lungo 450
km,della
grossezza
di 0,0005 mm.

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