L'igiene dell'apparato muscolare. Fisiologia.





L'igiene dell'apparato muscolare. Fisiologia.

In generale i giovani,e sopratutto i ragazzi,non hanno idee esatte sullo sport:fare dello sport non
significa inseguire per tutto un pomeriggio un pallone fino a ridursi sudati fradici e “sfiniti”,e
nemmeno lanciarsi con la bicicletta in gare pazzesche per giungere all'arrivo boccheggianti.
Se noi apriamo un libro di fisiologia umana (cioè la scienza che studia le funzioni dell'organismo
umano) troviamo generalmente un capitolo dedicato allo sforzo muscolare,all'educazione fisica,
allo sport. Leggeremo allora che l'educazione fisica ha lo scopo di assicurare all'organismo la
robustezza,l'armonia delle funzioni:perciò può essere praticata con vantaggio da tutti;mentre lo
sport,l'agonismo,dovrebbero essere praticati da persone che abbiano già superato l'adolescenza
e che siano di costituzione robusta. Con tutto ciò,non si può impedire ai ragazzi,anche se non
sono robustissimi,di fare dello sport:si può però tentare di stabilire alcune regole che lo
rendano un esercizio utile all'organismo,evitando pericolosi eccessi.

Gli eccessi sono pericolosi.

Come norma generale,l'esercizio muscolare “moderato” è benefico,anzi,spesso,sopratutto per i
bambini deboli e dotati di una muscolatura poco sviluppata,è necessario:produce un senso di
benessere generale,attiva certe funzioni (circolazione,respirazione,digestione),irrobustisce il
sistema muscolare,favorisce il sonno e l'appetito. Ma si debbono assolutamente evitare gli eccessi:
i muscoli sono lavoratori formidabili,ma anch'essi,a un certo momento,si stancano perché
producono una sostanza di rifiuto,acido lattico ;questo accumulandosi,produce una specie di
avvelenamento che provoca dolori ai muscoli stessi e conseguenze dannose per l'intero organismo.
Lo “strapazzo” non è un termine che i genitori usano come spauracchio,ma è un vero e proprio
stato di malessere dell'organismo:capita spesso ai ragazzi,dopo un esercizio fisico troppo violento
o prolungato,di avere rigidità muscolare,dolori di testa,sonno agitato,mancanza di appetito,febbre.
Ciò dipende anche da un altro fattore:il “ristoro”,cioè il recupero delle forze con l'eliminazione
dell'acido lattico dai muscoli,è assai meno rapido nei ragazzi che negli adulti.

Il debito di ossigeno.

Facciamo un esempio. Durante una corsa all'impazzata,si possono formare nei muscoli circa 80
grammi di acido lattico:esso deve essere distrutto dall'ossigeno che lo brucia,cioè lo ossida;nel
nostro caso occorreranno circa 11 litri di ossigeno. Ma i polmoni,nel breve periodo in cui è
durata la corsa,riescono ad assorbire 2-3 litri al massimo:è evidente,quindi,che si è stabilito un
“debito” di 8-9 litri di ossigeno di cui l'organismo ha assoluto bisogno;questo debito deve essere
saldato dopo la corsa. Nei giovani abbastanza robusti il debito viene pagato in pochi minuti;
invece in un ragazzino di corporatura esile esso richiederà 1 ora e 20 minuti e in questo tempo di
“recupero” l'organismo non sarà in condizioni normali.

Come regolarsi?

Da quanto abbiamo visto,risulta chiaro che il lavoro muscolare deve essere dosato con intelligenza
e graduato opportunamente. Quindi,facciamo dello sport,ma non a caso:adattiamolo all'età,alle
condizioni fisiche e allo sviluppo corporeo. La scelta del tipo di esercizio fisico,la sua durata,
il periodo nel quale esso deve essere compiuto,spetta naturalmente ai genitori:come spetta ad essi
la proibizione di certe attività sportive. Un bambino gracile,o di salute delicata,o anemico,o con
la predisposizione alle malattie dell'apparato respiratorio o circolatorio non potrà assolutamente
giocare per ore al pallone,o alle corse. In linea generale poi,sarà bene di far fare ai bambini sport
come il pattinaggio e il ciclismo,che fanno lavorare soltanto certi gruppi di muscoli,mentre sono
consigliabili il nuoto e il tennis.

L'allenamento muscolare.

Molti muscoli del nostro corpo sono lavoratori formidabili;per mezzo di essi noi camminiamo,
mangiamo,e con il loro aiuto respiriamo e digeriamo. Questi sono i muscoli che tutti gli esseri
viventi devono,per forza,tenere sempre in esercizio. Ma i muscoli del corpo umano sono circa
500;piccoli o grossi,essi sono pronti a contrarsi al nostro comando,più o meno celermente e con
minore o maggiore potenza,a seconda se noi li abbiamo fatti “lavorare”,cioè se li abbiamo
allineati o no. Si deve però evitare di far lavorare soltanto determinati muscoli perché questo
comporterebbe uno sviluppo squilibrato dell'organismo in se stesso. Infatti,se per esempio,vengono
fatti lavorare soltanto i muscoli delle braccia e del torace,oppure delle gambe e del bacino,questi
si svilupperanno in modo esagerato,a scapito degli altri muscoli non interessati. Il risultato
finale sarà un fisico disarmonico,con una differenza spesso evidente di capacità fra le varie parti
del corpo. Un buon allenamento deve essere fatto quindi su tutti i muscoli del corpo:il fisico
allora prova un piacevole stato di benessere. I vari esercizi di movimento costringono inoltre
l'apparato respiratorio ad un esercizio molto salutare,perché sviluppa e irrobustisce polmoni e
torace. Sembra un miracolo,eppure tutti possiedono i mezzi per rendere più sano,più “vivo” il
proprio corpo. Basta far “lavorare” quotidianamente,con opportuni esercizi graduati,anche per

pochi minuti,tutti o buona parte dei propri muscoli.

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