Mosè. Storia.




Mosè. Storia.

FRA TUTTI I POPOLI dell'antichità,quello ebreo si distingue per la sua religione. Mentre
Egiziani,Assiri,Babilonesi,Fenici,Persiani,Greci e Romani furono politeisti (dal greco :
polùs=molto,e Thèos=Dio),cioè adoravano molti dei,gli Ebrei erano invece monoteisti
(dal greco:mònus=un solo,e Thèos=Dio),riconoscevano cioè l'esistenza di un solo Dio,
Creatore e Padrone di tutto ciò che esiste nell'universo. Circa 2000 anni prima della
nascita di Cristo gli Ebrei,guidati dal loro capo Abramo,abbandonarono la Mesopotamia
per trasferirsi nell'attuale Palestina,chiamata allora Terra di Canaan. Quando però verso
il 1700 a. C, ci fu in Palestina una lunga e terribile carestia,il popolo ebreo cambiò
ancora dimora e si stabilì in Egitto.

La grande missione.

Gli Ebrei dimorarono in Egitto 430 anni e divennero un popolo assai numeroso:
questo fatto allarmò gli Egiziani i quali,temendo che gli Ebrei potessero impadronirsi
del loro territorio,cominciarono a considerarli nemici e a perseguitarli. In quel tempo
in Egitto erano in costruzione due città e gli Ebrei,al pari degli schiavi,furono
costretti ai lavori più duri. Non solo,ma il Faraone arrivò al punto di ordinare che i
bambini ebrei appena nati venissero annegati nelle acque del Nilo. Una madre ebrea
non volle però ubbidire al crudele Faraone e pensò di abbandonare il figlio sulla
riva,in un cestino di vimini. La figlia del Faraone,passeggiando lungo il fiume,scorse
il cestino,vi trovò il piccolo,e decise di allevarlo. Pensò anche di dargli un nome e
lo chiamò Mosè. Mosè trascorse la fanciullezza alla reggia del Faraone,ma,quando
seppe di essere ebreo,decise di salvare il suo popolo dalle persecuzioni degli
Egiziani. Un giorno,proprio mentre stava custodendo il gregge,ebbe una visione:
poco lontano da lui ardeva un roveto;e il meraviglioso era che,pur bruciando,il
roveto non si consumava. Egli fece per avvicinarsi,ma una voce,proveniente dal
roveto,gli disse:”Mosè,non avvicinarti! Togliti i sandali,perché la terra che stai
calpestando è santa. Io,che ti parlo,sono il Dio dei tuoi padri,il Dio di Abramo”.
E la voce continuò:”Ho veduto la sofferenza del mio popolo e ho deciso di liberarlo
dalla crudeltà degli Egiziani. Lo farò tornare verso la fertile e vasta Terra di Canaan.
Va dunque dal Faraone e digli di lasciare uscire dall'Egitto gli Ebrei. Tu stesso li
guiderai verso la nuova dimora”. Mosè rispose che non si sentiva degno di affrontare
tale missione,ma Dio gli promise il Suo Aiuto e gli diede una verga miracolosa.
Mosè andò allora dal Faraone e gli disse:”In nome di Dio Onnipotente,io ti chiedo di
lasciare uscire il popolo ebreo dall'Egitto”. Ma il Faraone non ascoltò e ordinò nuove
persecuzioni più crudeli. Persino quando Mosè gettò la verga ricevuta a terra,ed essa
si trasformò in serpente,dimostrando a tutta la corte faraonica che Dio era con lui,
il Faraone non si turbò affatto. Dio allora castigò il Faraone,mandando sulla terra
d'Egitto 10 sciagure. L'ultima e più terribile fu la morte di tutti i primogeniti egiziani
delle famiglie. Soltanto allora il Faraone concesse agli Ebrei di lasciare l'Egitto.
Mosè,seguito da circa 1 milione di persone,poteva finalmente mettersi in marcia verso la Terra Promessa. In 3 giorni gli Ebrei raggiunsero le rive del Mar Rosso;qui
si accorsero di essere inseguiti dall'esercito egiziano,mandato dal Faraone per
sterminarli. Con l'aiuto di Dio Mosè compì un altro prodigio:stese la verga sulle
acque del Mar Rosso,ed esse si ritirarono per lasciar passare tutto il popolo. I
soldati egiziani tentarono di inseguirli,ma le acque del mare precipitarono su di loro e
li sommersero. Gli Ebrei erano finalmente liberi. Ma la Terra Promessa era ancora
lontana. Dopo aver errato per quasi 3 mesi nel deserto dell'Arabia,giunsero ai piedi
del Monte Sinai. Dall'alto di questa montagna,Dio fece sentire la Sua Voce e invitò
Mosè a salire sulla vetta. Quaranta giorni Mosè rimase sul monte,e quando scese
portava con sé 2 tavole di pietra,che Dio stesso gli aveva consegnato e sulle quali
furono incisi i Dieci Comandamenti. Da allora Mosè si incaricò di far osservare
scrupolosamente al suo popolo le leggi divine. Dopo aver guidato per 40 anni la
sua gente attraverso il deserto,Mosè non ebbe la gioia di porre piede in Palestina:
morì quando ormai aveva raggiunto il Giordano,da cui si scorgeva la Terra di Canaan.

Scrittore e poeta.

Mosè non fu soltanto il condottiero del popolo ebreo,egli fu anche scrittore e poeta:
scrisse i primi 5 libri dell'Antico Testamento e dopo il passaggio del Mar Rosso
compose un bellissimo cantico per ringraziare Dio. Per custodire le Tavole della
Legge,egli fabbricò un cofano di legno,ricoperto d'oro,che fu chiamato l'Arca
dell'Alleanza (voleva significare l'alleanza con Dio,per mezzo delle Sue Leggi,che
aveva stretto con gli Ebrei). Durante il soggiorno nel deserto,che durò 40 anni,gli
Ebrei non poterono avere un luogo fisso in cui onorare Dio;allora Mosè,con l'oro
offerto dal popolo,fece costruire un “Tabernacolo”. Il Tabernacolo era una specie
di tempio portatile;il suo interno era diviso in 2 parti:in quella chiamata “Santo”
si trovava un candelabro a 7 bracci,sempre acceso;nell'altra,detta “Santo dei Santi”,
veniva collocata l'Arca dell'Alleanza. Intorno al Tabernacolo gli Ebrei si riunivano
per compiere i loro doveri religiosi e ascoltare gli ordini che dava loro Mosè.

La Bibbia.

La storia del popolo ebreo è narrata dalla Bibbia,chiamato anche Libro Sacro,perché
gli uomini che la scrissero erano fortemente inspirati da Dio. La Bibbia comprende
l'Antico e il Nuovo Testamento. La storia del popolo ebreo,da Abramo ai tempi di
Gesù,si trova nell'Antico Testamento. I libri scritti dopo Cristo,fra cui i 4 Evangeli,
formano il Nuovo Testamento. Quasi tutti i libri dell'Antico Testamento furono
scritti in aramaico. La loro prima traduzione si ebbe nel III secolo a. C,quando il re

d'Egitto Tolomeo II affidò l'incarico di tradurlo in greco a 70 dotti ebrei.
 

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