Le liliacee. Ecologia ambientale.



Le liliacee. Ecologia ambientale.

Nelle steppe semi desertiche della Persia dell'Africa del Nord,sui monti del Giappone,sui pascoli
alpini,l'inizio delle piogge primaverili è subito seguito dal risveglio della vegetazione. Molte
piantine si affrettano a sfoderare le loro foglie e ad aprire grandi fiori dai più vivaci colori;
sono gigli e giacinti,tulipani,colchici e mughetti. Al sopraggiungere della stagione secca,tanto
pericolosa per loro,queste piante hanno già terminato di fiorire e di fare i semi;le foglie inviano
agli organi sotterranei di riserva le sostanze accumulate durante la loro breve attività,e rinsecchiscono. Intanto il fusto sotterraneo,ben riparato nel terreno,si prepara al lavoro
dell'anno successivo. Queste piante,appartenenti alla famiglia delle liliacee,sono state coltivate
con mille cure dall'uomo,il quale è riuscito ad ottenere varietà “domestiche” capaci di dare
stupendi fiori ornamentali. Alle liliacee appartengono anche piante alimentari,medicinali e
tessili. Questa ben merita famiglia dà quindi all'uomo cibo,medicamenti,vestiario e magnifici
fiori.

Liliacee arboree.

DRACAENA DRACO. Le Dracene,insieme alle piante tessili più sopra ricordate,sono le uniche
specie arboree delle liliacee. Possono raggiungere dimensioni notevoli e vivere molto a lungo.
Sembra che gli abitanti dell'Isola di Tenerife adorassero queste piante chiamandole “albero del
Sangue di Drago”,denominazione da cui ha avuto origine il loro nome scientifico. La pianta
della specie Dracaena Draco rappresentata come l'albero più vecchio del mondo è veramente
singolare. Pensate,pare che conti la venerabile età di oltre 6000 anni! Sembra infatti sia l'albero
più vecchio del mondo. Le Dracene in fatto di età non scherzano,ma questo individuo ha voluto
strafare. Si trova a La Orotava,nell'Isola di Tenerife (Canarie).

Liliacee ornamentale. Il Giglio (genere Lilium).
È uno dei fiori più eleganti;comprende un centinaio di specie. Carattere comune di tutti i gigli
è il bulbo a squame disposte attorno al breve fusticino centrale,che dà origine alle radici nella
parte inferiore ed allo stelo nella parte superiore. I fiori,terminali,sono generalmente riuniti in
infiorescenze ed assumono forme diverse,secondo la specie. Possono essere penduli con tepali
molto ricurvi indietro,eretti,orizzontali,a imbuto,a forma di tromba. In quasi tutte le specie,petali
e sepali sono uguali tra loro (si chiamano tepali). I gigli più belli sono il Lilum Regale,scoperto
in Cina poco più di 50 anni fa,e il Lilum Candidum o di Sant'Antonio;ma il re di tutti i gigli,
un fiore veramente mirabile,è il Lilum Auratum,che cresce sulle pendici del monte Fuji-yama,in
Giappone. I suoi steli,alti circa 1 metro e mezzo,portano da 7 a 10 fiori magnifici,deliziosamente
profumati,molto aperti e arricciati,di colore bianco-giallo con punteggiature rossicce.

Liliacee alimentari. Cipolla (Allium Cepa).
È una delle più antiche fra le piante coltivate,forse originaria della Persia. Le cipolle sono utilizzate
in parecchie ricette di cucina;esse contengono molte sostanze attive,utili al nostro organismo.
La cipolla è una pianta perenne,con bulbo formato da numerose squame bianche carnose. Dal
bulbo sorge una rosetta di foglie;in mezzo ad esse si sviluppa lo scapo fiorale,vuoto internamente
e rigonfio poco sotto la sua metà.
Aglio. (Allium Sativum).
Tritate finemente una grossa cipolla e 2-3 spicchi d'aglio. Così iniziano molti capolavori culinari,
in cui si apprezzano l'aroma stimolante di queste liliacee e il loro valore nutritivo. L'aglio,in
particolare,è molto usato come condimento ed ha inoltre azione antibatterica. L'aglio ha un bulbo
circondato da tuniche e costituito da tanti bulbetti piccoli o spicchi. Il fusto,alto 50-70 cm è
rivestito sino a metà di foglie lineari e porta alla sommità una infiorescenza ad ombrello.
Asparago. (Asparugus Officinalis).
L'asparago è un ortaggio coltivato dalla più remota antichità. Esso è ricchissimo di sostanze
nutritive e specialmente di vitamine. L'asparago ha un rizoma corto e grosso dal quale sorgono
in primavera alcuni germogli carnosi (turioni),che sono quelli appunto usati nella alimentazione.
I turioni che vengono lasciati crescere si allungano fino a 1 m diramandosi in rami sottili,simili
a foglie molli e verdi. Le vere foglie sono ridotte a squamette che ben presto cadono.

Liliacee medicinali. Aloe (Aloè).
Piante grasse perenni proprie dei climi aridi. Dalle loro foglie carnose si estrae un succo amaro
usato in numerosi preparati medicinali.

Colchico. (Colchicum autumnale).
Il colchico fiorisce in autunno;in primavera spuntano le foglie e matura il frutto. Il colchico è
velenoso;in piccole dosi viene usato come calmante dei dolori provocati dalla gotta.

Pungitopo. (Ruscus aculeatus).
È comune nei boschi asciutti,ove forma talora un sottobosco assai denso. È usato anche come
pianta ornamentale;il suo rizoma veniva usato nella preparazione di calmanti e digestivi.
Il pungitopo fiorisce dal febbraio all'aprile e matura i suoi rossi frutti (bacche) all'inizio
dell'inverno. Gli ultimi rami del pungitopo hanno l'aspetto di foglie aguzze e terminanti a punta;
essi portano al centro un fiorellino rosato;le vere foglie stanno alla base dei rametti e sono minute

 squame appena visibili.


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