Carlo Darwin. Storia.




Carlo Darwin. Storia.

Un precoce naturalista.

Charles Darwin era nato il 12 febbraio 1809 a Shrewsbury,una cittadina inglese.
Suo padre era un medico stimato e in casa Darwin si pensava che il piccolo Charles avrebbe
seguito le orme paterne. Ma il ragazzo,man mano che cresceva e affrontava i diversi ordini
di studi,deludeva sistematicamente tutte le speranze dei familiari. La sua intelligenza era buona,
ma l'attenzione che dedicava alle lezioni degli insegnanti e il profitto che ne traeva non erano
altrettanto buoni. Due qualità,però,lo distinguevano:uno spiccatissimo spirito di osservazione e
la passione di raccogliere e conservare tutto ciò che trovava durante le sue passeggiate:ciottoli,
conchiglie,insetti morti,uova di uccelli,fiori selvatici,foglie. Per un certo periodo si dedicò anche
ad esperienze di chimica. Giunto il momento di dedicarsi agli studi superiori cominciò a
frequentare i corsi di medicina:ma le lezioni di anatomia lo disgustavano,quelle di chirurgia
(allora non si usava ancora anestetizzare i pazienti) lo facevano inorridire. Anche i familiari
dovettero persuadersi che questa non era la sua via. Il padre pensò allora di farne un ecclesiastico.
A Charles l'idea non dispiacque;ma non era l'attaccamento alla religione che lo spingeva verso
questa missione;lo rallegrava invece l'idea che un parroco di campagna poteva sempre,volendo,
collezionare insetti,rocce e vegetali. Con tali propositi è naturale che anche i nuovi studi risultassero
un insuccesso. Sembrava avverarsi quello che un giorno,adirato,gli aveva detto suo padre:”Non ti
occupi d'altro che di caccia,di cani e di acchiappar topi;sarai una disgrazia per te e per tutta la
famiglia!”. No certo;Charles non si occupava di collezioni di storia naturale per puro divertimento.
L'interesse per le rocce lo aveva ormai portato a formarsi una cultura in geologia;la curiosità per
gli insetti e le piante lo aveva fatto divenire un promettente naturalista. Gli studiosi di queste materie che egli avvicinava per ottenere informazioni e consigli avevano notato la sua grande
passione e l'acutezza delle sue osservazioni;stimavano questo giovane entusiasta e spesso lo
invitavano alle loro escursioni fatte a scopo di studio. Furono proprio questi professori a proporre
il suo nome per la più affascinante “escursione” che un naturalista possa desiderare:il giro attorno
al globo.

Il viaggio del brigantino “Beagle”.

Non si trattava di un viaggio di piacere;Darwin impiegò tutto il suo tempo a raccogliere notizie,
osservazioni ed oggetti;catturò un gran numero di animali di tutte le classi,li sezionò,li imbalsamò e
ne fece la descrizione;in ogni nuova terra toccata raccolse numerosi campioni di rocce. Nella
foresta brasiliana raccolse un infinità di insetti;in Patagonia fece degli scavi e rintracciò dei
fossili;nella Terra del Fuoco studiò la vita di un popolo primitivo:i Fuegeni;in Cile assistette ad
un terremoto;sulle Ande all'altezza di 4000 m trovò delle conchiglie marine pietrificate;alle isole
Galapagos catturò gli esemplari di una fauna sopravvissuta alle età preistoriche;in Australia vide
gli ornitorinchi;alle isole Cocos raccolse campioni di coralli. Naturalmente,se avesse conservato
nella stiva della nave tutto il materiale raccolto,il povero brigantino sarebbe colato a picco per il
troppo carico;ma Darwin,ogni volta che toccava un porto,ne spediva in patria numerose casse.
Il viaggio invece dei 3 anni,previsti ne durò 5. Il giovane studioso sofferse ininterrottamente il
mal di mare e si sbucò una serie di malattie intestinali,ma al termine esclamava convinto:”Il viaggio
sul Beagle è stato l'avvenimento più importante della mia esistenza e ha deciso di tutta la mia vita
futura”.

Quarant'anni di studi.

Darwin era partito da dilettante e ritornava con la reputazione di un esperto naturalista e geologo.
Il materiale e le relazioni che egli aveva iniziato man mano avevano destato l'interesse e
l'ammirazione degli studiosi. Subito egli si dedicò a compilare un resoconto del viaggio,
a riordinare gli appunti fatti,a studiare e classificare l'enorme materiale raccolto. Fu anche in
quegli anni che egli prese moglie,sposando una propria cugina,che gli era stata amica fin
dall'infanzia. Questi anni di febbrile attività seguiti al ritorno dal grande viaggio logorarono in
modo irreparabile la sua salute. Era quindi necessario condurre una vita più tranquilla e,per
far ciò,Darwin si trasferì in una casa rustica del Kent,a una trentina di chilometri da Londra.
Là egli trascorse nel lavoro tutto il resto della sua lunga esistenza,interrotto solo dagli attacchi
di una misteriosa malattia che,di tanto in tanto,lo costringeva a letto per lunghi periodi.
Abbastanza ricco,egli non dovette pensare a guadagnarsi la vita:poté così dedicare tutto il
suo tempo agli studi,agli allevamenti e alle coltivazioni sperimentali che seguiva in modo
scrupoloso e metodico fino all'eccesso. Ebbe 10 figli ed anch'essi furono oggetto dei suoi studi:
infatti,appena neonati,li osservava attentamente e prendeva nota di tutte le loro espressioni;
ne ricavò un libro:”Espressioni dei sentimenti nell'uomo e negli animali”. Con un tal padre

era il minimo che potesse loro capitare. Darwin morì,settantatreenne,nel 1882.
  

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