Il Gusto. Medicina.





Il Gusto. Medicina.

Come è.

La lingua è un muscolo;per essere esatti,è un organo muscolare,formato da un insieme di muscoli,
che occupa il pavimento della bocca. La lingua è rivestita da una mucosa,che è la stessa che
tappezza la cavità boccale e porta sulla sua superficie numerosissime papille,che descriveremo più
avanti. Tutti avremo notato,osservando la nostra lingua sollevata,che,sotto,essa ha una specie di
piega mucosa:quello è il frenulo,mediante il quale è attaccata in basso al pavimento della bocca.
In fondo,come potrete notare,la lingua è fissata con la base a un osso arcuato,posto sulla parte
anteriore del collo:l'osso ioide.

Un muscolo mobilissimo.

La lingua ha una qualità probabilmente unica nel nostro corpo:è un muscolo non attaccato alle due
estremità,ma da una parte soltanto,cioè verso l'osso ioide. Questo le permette naturalmente una
mobilità addirittura incredibile,anche perché è mossa da ben 15 muscoli! La lingua infatti può
essere spinta in avanti,indietro,può sollevarsi,abbassarsi,spostarsi lateralmente,incurvarsi,
arrovesciarsi,e può anche disporsi a tubo.

La lingua organo del gusto.

In che modo la lingua avverte i sapori? Osserviamo la sua superficie superiore. Vediamo che
essa porta numerosissime piccole sporgenze circolari,alcune visibili a occhio nudo,altre quasi
invisibili:quelle sono le papille linguali,che hanno forme assai varie. Alcune,specialmente sul
davanti,sono strette e allungate e si chiamano filiformi;altre hanno forma di fungo e perciò sono
dette fungiformi. Le più grosse però sono alcune papille fatte a forma di calice,e dette per questo
caliciformi o circonvallate. Queste papille variano di numero da 7 a 13,si trovano verso il fondo
della lingua,disposte lungo due linee convergenti a V.

Il funzionamento delle papille gustative.

Gli organi del gusto sono le papille caliciformi e quelle fungiformi. Quelle filiformi pare che
abbiano solo funzioni tattili. Se noi esaminiamo la sezione di una papilla caliciforme,ci appare
subito chiaro il meccanismo che ci permette di percepire i sapori. In ogni papilla giungono
terminazioni nervose che si ramificano e mandano centinaia di sottilissime fibre nervose fino
alla superficie della papilla. Qui,nello spessore della mucosa,si aprono tanti microscopici buchini
a forma di calice,che si chiamano calici o bottoni gustativi. In questi buchini sono alloggiate
sottili cellule gustative in cui terminano le fibre nervose. Verso l'esterno le cellule gustative
portano un prolungamento filiforme che è il pelo gustativo,l'organo che direttamente percepisce
i sapori. Tutte le fibre nervose delle papille gustative si innervano poi con i due “cavi” principali,
che sono il nervo glossofaringeo e il nervo linguale,i quali portano le sensazioni al cervello.
Qui esse verranno elaborate e il cervello emetterà il giudizio:sapore amaro,dolce ecc.
Una cosa bisogna tener presente:noi avvertiamo il sapore delle sostanze solo se esse sono in
soluzione (cioè sciolte in un liquido),oppure se sono solubilizzate dalla saliva. Questo perché

la soluzione deve poter riempire i pori dei bottoni gustativi.

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