Gianbattista Morgagni. Storia.
Gianbattista Morgagni. Storia.
Per onorare i grandi anatomisti si
usa dare il loro nome alle parti del corpo da essi individuate
o studiate in modo particolare.
Ebbene,uno storico della medicina ha affermato che,se tutte le
scoperte anatomiche di Gianbattista
Morgagni prendessero nome da lui,circa 1/3 delle parti
del nostro corpo avrebbe il suo
nome. Un grande scienziato,dunque,ma anche un grande uomo,
dotato di un intelligenza
eccezionale e di una formidabile costanza:le due doti indispensabili
per creare delle opere veramente
grandi.
LA VITA.
Morgagni nacque a Forlì il 25 maggio 1682. Cominciò presto a
dimostrare doti particolari:a 14 anni
frequentava già un accademia della sua città,discuteva con gli
altri soci e leggeva le sue poesie.
Ma non era agli studi letterari che desiderava dedicarsi:sedicenne si
recò a Bologna e cominciò a
frequentare la scuola di un grande medico,Antonia Maria Valsalva,che
era stato a sua volta discepolo di Malpighi. La sua carriera
scolastica si concluse precocemente come era cominciata:
a 19 anni si laureava in filosofia e medicina. L'intensissimo
studio,purtroppo,gli causava una malattia agli occhi,che
saltuariamente lo avrebbe afflitto per tutta la vita. Anche allora si
sapeva
che lo studio della medicina non poteva considerarsi completo se alle
conoscenze teoriche non si
univano quelle pratiche acquistate con l'esercizio della professione.
E così per qualche anno il
giovanissimo medico si dedicò alla cura degli ammalati;ma non
perdeva occasione di lasciare le
corsie dell'ospedale per recarsi nella sala di anatomia:e là
sezionava i cadaveri per esaminarne i
visceri e cercarvi le tracce della malattia che aveva causato la
morte. E venne presto il momento
di occupare una cattedra:in occasione di un assenza del suo grande
maestro,il Valsalva,del quale
era divenuto amico e collaboratore,Morgagni tenne le sue prime
lezioni nell'Università di Bologna.
Nel medesimo anno pubblicò il primo dei suoi 6 volumi intitolati
“Adversaria anatomica” (“Adversaria” significa “Quaderno di
appunti”):in questa sua opera infatti Morgagni raccolse
un infinità di osservazioni sulla struttura degli organi del nostro
corpo,compiute durante le sue
ricerche anatomiche. La fama procurategli da questa pubblicazione fu
tale che valse ad aprirgli le
porte della più celebre università di studi scientifici allora
esistenti:l'”Universitas Studorium” di
Padova. Nel 1715,dunque,all'età di appena 33 anni,Giambattista
Morgagni si vedeva affidata dal
Senato della Repubblica Veneta la cattedra di anatomia in tale
università. E qui si può dire che
termini la biografia del grande scienziato:perché da quel giorno e
per tutto il resto della sua
lunghissima vita (morì quasi novantenne) egli non fece che dedicarsi
all'insegnamento e alla ricerca
scientifica. La sua fama richiamava all'Università padovana studenti
da ogni parte d'Europa;le sue
opere venivano tradotte in inglese e in tedesco. In considerazione
dei suoi meriti lo Stato veneto
fissava per lui una remunerazione di ben 2200 ducati d'oro l'anno;ma
non pare che con questi avesse
molto da scialacquare,tenuto conto che era padre di ben 15 figli. Per
chi considerasse monotono e
pedante un uomo che per tutta la vita si sia dedicato solo a studi di
anatomia,possiamo aggiungere che Morgagni fu anche buon
scrittore,poeta,storico,archeologo ed esperto in agronomia. Morgagni
morì il 5 dicembre 1771,nella sua modesta casa,che ancora esiste,in
via San. Massimo,a Padova.
Pare che solo una fantesca fosse con lui,ad assisterlo.

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