SSD - Alcuni suggerimenti.

Mauro Goretti - Programmatore - 



SSD - Alcuni suggerimenti.

Ecco alcuni piccoli ma significativi suggerimenti per potere utilizzare al meglio questa tecnologia, ma ricordate che con questi Dischi ci sono alcune cose
che dovreste sapere, e cioè:
1] Mai deframmentare per numero limitato di scritture.


2] I file cancellati sono veramente eliminati, quindi non tentare il recupero.


3] Non usare unità SSD su computer con Windows XP o Windows Vista, installare Windows 7 o superiore [ versioni precedenti a Windows 7 non supportano
TRIM]


4] Non riempire mai al massimo le unità SSD, cercare di non superare valori intorno al 70 / 75% dell'unità stessa.


5] No riscriverci sopra.



 La prima cosa -ovvia, ma tanto vale sottolinearla- è che ad un'unità SSD va sempre al momento affiancato un Hard Disk tradizionale, soprattutto per salvare i propri dati e contenuti audio/video.
L'allineamento. E' una particolare procedura (pochi programmi free la supportano, e tra questi AOMEI Partition Assistant free) che consente di ottimizzare le prestazioni degli SSD. In certi casi il guadagno prestazionale può arrivare al 20%.
Non ha senso deframmentare gli SSD (proprio perché il loro funzionamento non è simile a quello di un disco rigido); occorre anche disattivare l'indicizzazione automatica dei contenuti (che con gli SSD non serve; questa funzione dovrebbe comunque essere già disattivata con Windows 7).
E' opportuno utilizzare Windows 7, o un sistema che supporti il Trim (Linux, per esempio, o le ultime versioni di OSX).
Utilizzare un RamDisk, spostando su di esso la memoria virtuale, i file TEMP e magari la cache del browser. Questo al fine di ridurre il numero di riscritture inutili (come detto in precedenza, il numero di riscritture delle celle è molto elevato ma non infinito). Su Programmifree è presente una guida per utilizzare il RamDisk con un SSD.
Se invece si utilizza Windows XP, o un altro sistema operativo che non supporta il TRIM, oppure un sistema in RAID, c'è un modo (non troppo veloce) per riportare l'unità SSD alle prestazioni iniziali: salvare i dati importanti su un altro disco, formattare completamente l'unità SSD (non la formattazione veloce, ma quella lenta), reinstallare da zero il sistema operativo e riportare successivamente i nostri dati sull'SSD.
In questo modo, tutte le celle vengono azzerate e l'unità torna come nuova: è un'operazione che si può fare quando le prestazioni scendono troppo e non ne siamo più soddisfatti. La funzione TRIM è chiaramente più semplice, ma per chi vuole restare a XP con un'unità SSD, oppure ha 2 o più SSD in RAID (con qualunque sistema operativo), è una scelta obbligata; basta non abusarne, proprio perché il numero di cicli di riscrittura non è infinito.
Ci sono programmi per provare/comparare la velocità di un'unità SSD (ed è anzi utile: CristaDiskMark, HDTune...)



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