L'ossigeno. Chimica.

L'ossigeno. Chimica.

Dove si trova.

L'ossigeno è l'elemento più diffuso, è anche il più abbondante componente
della massa terrestre. L'aria ne contiene circa il 21% in volume e il 25%
in peso, la crosta terrestre circa il 27%, l'acqua circa l'89% in peso.
In sostanza è il costituente più importante del globo terrestre, di cui forma
circa la metà (49,2%) sia allo stato di ossido, cioè acqua,sia come costituente
di quasi tutte le rocce. Se osserviamo le formule chimiche delle rocce, troveremo
quasi sempre il simbolo O. L'ossigeno si trova in una infinità di sostanze: grassi
animali e vegetali, acidi (solforico, nitrico …) ecc.

A che cosa serve.

L'ossigeno viene messo in commercio in bombole d'acciaio, compresso a 100-150
atmosfere. Viene usato per ossigenare l'aria nei sommergibili e nelle cabine stagne
per le ascensioni aeronautiche; per combustioni e ossidazioni industriali; viene
somministrato ai colpiti da asfissia, intossicazione, asma, malattie polmonari,
collasso circolatorio e cardiaco. Serve anche per produrre la fiamma ossidrica e
ossiacetilenica, adoperate per tagliare o forare grosse lamiere metalliche e per le
saldature. Nel cannello ossidrico vi sono due tubi, uno dei quali avvolge l'altro:
in quello interno passa l'ossigeno, in quello esterno l'idrogeno. All'uscita del
beccuccio del cannello, i due gas si mescolano e così l'idrogeno, acceso, brucia
nell'ossigeno dando una fiamma che raggiunge i 2 000 C e fonde quasi tutti i metalli.
Nel cannello ossiacetilenico invece che idrogeno si brucia gas acetilene (idrocarburo
con formula C2H2). Si ottiene così una fiamma che può superare la temperatura di
3 000 C. Questa fiamma viene usata per tagliare i metalli, per le saldature e per la

fusione di materiali poco fusibili.

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