Vittime di sofferenze Bancarie, ecco come fare.






Vittime di sofferenze Bancarie, ecco come fare.

Leggete questo articolo, non è opera mia, ma dopo avere studiato tanto, questa è la legge. Da tenere presente che personalmente io non provo nessuna simpatia per questo mondo che ha portato enormi disagi a tante brave persone che si sono viste rovinate da questi personaggi, che io amo definire: Cavalieri di Ventura.

Che fare se si rimane vittima di un Incaglio o di una Sofferenza? Per prima cosa cercate di formalizzare per iscritto la richiesta da parte della banca ma non firmate mai nulla, non abbiate alcun timore se il direttore continua a tempestarvi di telefonate minacciandovi rientri o altro, e rivolgetevi subito ad una associazione di categoria o di consumatori. Non firmate cambiali per il rientro e nemmeno lasciate assegni post-datati a garanzia. Non lasciate assegni di vostri Clienti magari anche post-datati. E’ importante parlarne poi con il vostro legale di fiducia esponendo la situazione nei minimi dettagli, e se il direttore continuerà a tempestarvi di telefonate potete richiedere la diffida, senza trascurare la possibilità di una denuncia per molestie telefoniche, ricatto e violazione della privacy. Non abbiate paura di muovervi contro la Banca: il direttore conosce la legge, e sa benissimo che si sta muovendo in un modo assolutamente autonomo ed illegale. Come gia detto il passaggio della Posizione a Sofferenza segna per ogni cliente bancario la chiusura totale al credito, e sarà inutile rivolgersi a d altre banche perché avrete sempre risposte negative. Il sistema vi isola. Fate attenzione a persone che vi promettono denari, se siete a sofferenza, sono dei millantatori! Non pagate consulenze a chi vi promette soldi, perché il sistema ormai ha chiuso le sue porte. Diffidate da persone private che vi promettono prestiti magari a tassi usurari. La Legge è dalla vostra parte e vi protegge. Fate attenzione alla lettera che vi invia la banca per dar corso alla risoluzione del rapporto. Non dovete restituire i denari in 48 ore! La legge vi consente almeno 15 giorni per la restituzione delle somme (CC 1833) Se ricevete un Decreto Ingiuntivo recatevi immediatamente dal vostro Legale di fiducia o rivolgetevi ad una delle nostre Associazioni, vi ascoltiamo e vi aiutiamo. Verificate sempre che nell’atto, ovvero nel Decreto Ingiuntivo, non vi sia insita la Provvisoria Esecuzione. Se fosse solo un semplice Atto di Ingiunzione e/o un Decreto Ingiuntivo avete 40 giorni per presentare opposizione al Tribunale di competenza ma, se vi trovate anche la Provvisoria Esecuzione allora i giorni diventano solo 10. Prestate molta attenzione anche al periodo di notifica di questi atti! Le banche di solito si attivano nel periodo pre-estivo (Luglio e Agosto) e pre-festivi (Pasqua e Natale. Questo per poter rendere meno agevole da parte vostra un eventuale Opposizione alle richieste della banca. Ricordiamo a tutti che potete e dovete sempre Opporvi dinanzi al Tribunale per ogni atto legale che la banca effettua nei vostri confronti. Potete anche, in maniera preventiva, qualora il rapporto si vada deteriorando e capite delle vostre soggettive difficoltà finanziarie, instaurare procedimenti nei confronti della banca per eventuali scorrettezze che la stessa ha avanzato nei vostri confronti. Citare la banca a giudizio è un atto dovuto di difesa e tutela dei vostri interessi. Anatocismo, ingiusti addebiti ed altre scorrettezze sono sempre presenti in rapporti tra la banca e cliente. Valutate inoltre la possibile violazione da parte della banca dell’applicazione di tassi usurari (Art. 1 legge 108/96) Tutelate la vostra persona è un diritto, difendere la vostra esistenza economica e sociale è un dovere.

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