Il diabete. Medicina.



Il diabete. Medicina.

Un po' di anatomia.

Per poter capire chiaramente qual'è la causa che provoca il diabete, è necessario
premettere alcune nozioni di anatomia. Nel corpo umano, dietro al duodeno, si
trova il pancreas, una grossa ghiandola che oltre al succo pancreatico (che contiene
molti fermenti digestivi) secerne anche una sostanza detta << insulina >>, che si
riversa direttamente nel sangue. Questa sostanza viene secreta da alcune masserelle
di cellule a struttura caratteristica (isole di Langerhans) che si trovano appunto nel
pancreas. L'insulina ha la funzione di far subire agli zuccheri che noi introduciamo
con alcuni alimenti (pane, dolciumi, pasta, birra, riso ecc..) le trasformazioni necessarie
perché possano essere utilizzati dall'organismo umano. Come è noto, gli zuccheri
sono infatti altamente energetici.

Qual'è la causa.

Nel diabetico l'insulina secreta dal pancreas è insufficiente per compiere la sua funzione.
Ciò può dipendere da due cause:
primo) da lesioni del pancreas (causate da colpi sull'addome in corrispondenza del
pancreas oppure da malattie infettive come il tifo, la scarlattina ecc..). In questo caso le
isole di Langerhans non secernono una quantità sufficiente di insulina.
Secondo) da una normale secrezione, da parte di altre ghiandole (ipofisi, tiroide, surrenali),
di ormoni che annullano l'azione dell'insulina. È chiaro quindi che gli zuccheri non
possono subire le trasformazioni necessarie per essere utilizzati dall'organismo umano e di
conseguenza non vengono assimilati. Ne deriva allora che gran parte di essi rimane in
circolazione nel sangue nonostante che l'urina ne elimini una certa quantità.
E così, mentre nella persona sana la percentuale di zucchero presente nel sangue (detta
<< glicemia >>) si aggira intorno all'1%0 (ciò significa che in un litro di sangue vi è un
grammo di zucchero), nel malato di diabete tale percentuale può raggiungere il 2%0, o
anche valori enormemente superiori, come il 15%0.

Come si manifesta.

Il diabete ha un inizio molto lento: settimane e talvolta mesi. L'ammalato si sente molto
stanco e dimagrisce di continuo nonostante si nutra abbondantemente.
È tormentato da una forte sete; non è più in grado di occuparsi a lungo nel lavoro ed
inoltre emette una notevole quantità di urina con l'odore caratteristico dell'acetone.

Come si scopre la malattia.


Soltanto gli esami del sangue e dell'urina danno la certezza dell'esistenza della malattia.
Quando nel sangue e nell'urina è presente una quantità di zucchero superiore al normale,
una persona è malata di diabete.

Le complicazioni.

Le più frequenti complicazioni del diabete sono le nevralgie del nervo facciale e del
trigèmino, la tubercolosi, disturbi agli occhi (cataratta, miopia, emorragie della retina),
una grande lentezza nella guarigione delle ferite e una debolezza generale di tutti i
muscoli. Nei casi più gravi il diabete porta al cosiddetto << coma diabetico >>,
che quasi sempre precede di poco la morte. In questo caso il diabetico perde conoscienza,
la temperatura del corpo si abbassa al di sotto dei 36 gradi, l'epidermide diviene secca
e anche la pressione sanguigna si abbassa. La morte può sopraggiungere per collasso
cardiaco se non si interviene tempestivamente fornendo insulina e grandi quantità di
liquidi per via endovenosa.

Come si cura.

Due sono i mezzi principali di cui il medico dispone per la cura del diabete: la dieta
(ossia un tipo particolare di alimentazione) e le iniezioni di insulina ricavata dal
pancreas dei bovini macellati. Questa insulina infatti è del tutto analoga a quella secreta
dal pancreas umano. La semplice dieta, che è sufficiente soltanto nelle forme lievi di
diabete, deve ridurre al minimo indispensabile i cibi contenenti zuccheri.
Ecco perché l'ammalato di diabete sostituisce lo zucchero con la saccarina, una sostanza
chimica che ha il potere di addolcire ma che non contiene zucchero.
La dieta del diabetico deve essere prescritta soltanto dal medico, il quale fisserà tanto
la quantità che la qualità dei cibi. Quando la malattia è di una certa gravità, oltre alla
dieta occorre anche la cura a base di insulina. Le iniezioni devono essere praticate
poco prima dei pasti perché subito dopo aver mangiato si ha la maggior quantità di
zuccheri in circolazione nel sangue. Da poco tempo il diabete viene curato anche con

i sulfamidici, che vengono somministrati per bocca in pastigliette.

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