Come farsi cambiare un assegno in Banca.





Come farsi cambiare un assegno in Banca.


Se avete la pazienza di leggere questo articolo scoprirete le angherie che tutti i giorni le banche fanno a tanti contribuenti, ma vediamo di cosa si tratta.

Quante volte vi siete trovati di fronte all’impossibilità di cambiare un ASSEGNO BANCARIO allo sportello della banca emittente? Quante volte vi siete trovati di fronte un “ottuso” cassiere che vi ha creato mille problemi con tante obiezioni insormontabili? Quante volte vi è stato riferito che, per cambiare l’Assegno Bancario, dovevate rivolgervi alla banca dove intrattenete il vostro Conto Corrente? Quante volte ci è stato suggerito di aprire un nuovo Conto Corrente, nella stessa banca emittente, per poi versarci l’Assegno Bancario da cambiare? Quante volte ci è stato detto che l’identificazione della persona, Beneficiaria dell’Assegno Bancario, non poteva essere effettuata, anche se abbiamo esibito i documenti attestante tale? Quante volte, con fare strafottente e arrogante, ci è stato detto se, avevamo qualche conoscenza all’interno della banca, di impiegati, direttore o commessi? Tante, vero? Bene ora cercheremo di spiegarvi come fare per cambiare un Assegno Bancario utilizzando alcune precise formalità e un po’ di profonda indignazione. E già, perché dobbiamo fare una premessa, l’Assegno Bancario è pagabile a vista del portatore qualora lo stesso venga identificato………………. Partiamo da un importante fondamento legato all’ Assegno Bancario, con il quale il Contraente (Titolare del Conto Corrente) concede, con la sottoscrizione del titolo, una volontà di pagamento, irrevocabile, a favore del Beneficiario (Intestatario dell’Assegno) tramite la banca emittente (Coordinate riportate nell’Assegno CAB ABI e N. di CONTO) con addebito sul proprio Conto Corrente. Possiamo anche affermare che il titolare del Conto Corrente (Mandante) conferisce Mandato alla banca (Mandataria), dove lo stesso è titolare di un Conto Corrente (Assegno tratto dallo stesso Conto), attraverso la sottoscrizione dell’Assegno/Titolo, di pagare a vista del portatore, la somma riportata, nelle mani del Beneficiario (Intestatario dell’Assegno), una volta esso identificato. La volontà espressa viene regolarmente sottoscritta dal titolare del Conto Corrente attraverso l’apposizione della firma nell’Assegno Bancario. Se il Beneficiario si reca presso la filiale della banca, dove il Contraente intrattiene il rapporto di Conto Corrente, una volta che, il cassiere ha verificato la firma apposta dell’assegno, l’identità del portatore dell’Assegno Bancario, che, è uguale a quella riportata nell’Assegno (Beneficiario), deve procedere al pagamento dello stesso. Ma non è così! Il cassiere comincia a dare i cosiddetti “numeri” inalberandosi su pretestuose e fantomatiche richieste, in modo da respingere la richiesta di pagamento. Cosa possiamo fare per porre un rimedio a questa fastidiosa e inopportuna situazione? Ma partiamo dall’inizio. Dobbiamo fare in modo di anticipare l’evento alla banca emittente, facendo bene attenzione che la filiale a cui dovremmo fare riferimento è quella stampigliata nell’Assegno Bancario (in alto, nell’angolo a sinistra dell’assegno o in quello di destra). Una volta acquisito l’indirizzo della filiale bisogna preparare una lettera Raccomandata A.R. plico indirizzata al Rappresentante Legale della banca filiale e al Comando Stazione dei Carabinieri (Polizia di Stato o Polizia Municipale) di quel quartiere, comune o zona. Stessa lettera, dovrà essere anche inviata p.c.c. (Per Copia Conoscenza) anche alla Banca D’Italia della provincia di appartenenza. Nella lettera che andrete a redigere e sottoscrivere dovrete citare tutti gli estremi dell’assegno (Nome del Contraente, Nome Beneficiario, Data Emissione, Importo, ecc), l’eventuale fatture o le motivazioni del rilascio dello stesso, e fissare una data con un preciso orario in cui vi recherete presso la filiale per il cambio del titolo. Precisate inoltre che qualora il cassiere si oppone all’identificazione sarete costretti a chiamare il Comando Stazione dei Carabinieri (Polizia di Stato, Polizia Municipale) che vi legge in copia. Qualora identificati il cassiere e quindi la banca dovesse ulteriormente opporsi sarete costretti a chiamare un Notaio o un UPG (Ufficiale di Polizia Giudiziaria) presso l’UNEP (Ufficio Notifiche Esecuzione Protesti presso il Tribunale della città dove avrà sede la filiale della banca interessata) della vostra zona per l’immediata levata del protesto. Dovrete altresì autorizzare la banca al trattamento dei vostri dati personali ai sensi della Legge 196/03 ex art. 13. Alla lettera dovranno essere allegati in copia tutti i documenti riportati nella lettera e più precisamente: copia dell’assegno (fronte e retro), copia del vostro documento di riconoscimento, copia dell’eventuali fatture oggetto del pagamento, copia del vostro codice fiscale, copia della visura camerale se intervenite per nome e conto di una società e siete legittimato nell’incasso in quanto rappresentante legale (Amministratore Unico, Presidente, ecc). Inviare la lettera A.R. con almeno 5/7 giorni di anticipo e verificare tramite il sito di Poste Italiane S.p.A. l’avvenuta consegna della stessa. Non mettete la data nell’Assegno Bancario. La stessa dovrà essere apposta il giorno dell’incasso SOLO dopo l’avvenuta accettazione della banca al cambio dell’ASSEGNO BANCARIO. Recarsi, nel giorno e nell’ora prevista nella lettera, alla filiale della banca, riportata nella Raccomandata A.R.. Vi consigliamo di andare insieme a una terza persona, possibilmente NON familiare (testimone). Portare con se oltre all’Assegno Bancario da cambiare tutta la documentazione che avete già inviato per Raccomandata A.R.. In maniera preventiva vi dovreste essere dotati del numero di telefono del Comando Stazione Carabinieri (Polizia di Stato, Polizia Municipale) e del Notaio o dell’UNEP (Ufficio Notifiche Esecuzione Protesti) che avrete sicuramente già contattato ed informato della vostra esigenza (l’intervento del Notaio o dell’UNEP sono a pagamento). Vi ricordiamo che l’orario in cui vi recherete in banca deve essere compatibile con quello dei carabinieri (Polizia di Stato o Polizia Municipale), del Notaio o dell’UPG dell’UNEP. Allo sportello svolgere tutta la procedura prevista nella RACCOMANDATA A.R.. Vedrete che l’Assegno vi sarà cambiato regolarmente.


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