Il principe Dracula.

Mauro Goretti

Il principe Dracula.




Il tradimento.

In realtà Dracula ha compreso che l'unico modo per assicurarsi la fedeltà dei boiari e dei ricchi mercanti sassoni, che garantiscono al principato prosperità economica, è quella di rinnovare completamente la corrotta classe dirigente. I ladri vengono sottoposti a torture indicibile e i traditori impalati. Vlad accentra su sé il potere assoluto, incarnando la figura di giudice e signore
dei suoi domini: riceve gli ambasciatori per dovere diplomatico, ma non concede negoziati.
S'indigna di fronte agli emissari turchi, chiedendo loro perché non si tolgono il turbante in segno di
rispetto; quando questi gli rispondono che la loro legge vieta di restare a capo scoperto, glielo fa inchiodare sul cranio per assicurarsi che mai possono cadere nella tentazione di disobbedire.
Se una zingara da lui stuprata si presenta a palazzo millantando di portare in grembo il suo erede,
egli la squarta con la spada per accertarsi che non abbia mentito. Attraversa in lungo e in largo la Valacchia a capo delle sue truppe per controllare tutto di persona, trovando perfino il tempo di far punire duramente una povera donna rea di aver mandato in giro il marito con la tunica lacera.
Negozia con i Turchi e con gli Ungheresi,senza promettere fedeltà a nessuno, anche se rispetta il
giuramento fatto dal padre all'imperatore. Piomba come una furia nella ricca città di Brasov ordinando che i mercanti sassoni rei di aver ospitato un avversario politico siano impalati sulla collina, dove fa allestire una tavola per banchettare tra i cadaveri in decomposizione.
Intanto l'esercito ottomano, guidato dal nuovo sultano Maometto II, attacca la Valacchia passando
il Danubio: Vlad le cui forze sono inferiori ma ostinate, chiede aiuto a Mattia Corvino, re d'Ungheria. Questi, però, a corto di danaro, lo lascia senza rinforzi,tradendo la volontà dal papa.
Vlad non si rassegna e si batte come un leone sul Danubio: al comando di un manipolo di uomini
organizza una violenta incursione notturna nel campo turco, massacrando generali e soldati.
Inseguito e isolato nel suo castello sull'Arges, continua l'eroica resistenza fino al novembre del 1462, quando è costretto alla fuga in Transilvania. A poco gli vale l'arguzia di montare i ferri del
cavallo al contrario per ingannare gli inseguitori: il vero nemico è quello che lo sta per accogliere
a braccia aperte oltre confine. Arrivato a Brasov, Dracula è arrestato dai soldati di Mattia con un'accusa di alto tradimento costruita sulla base di prove confezionate ad arte. Vlad va tolto di mezzo poiché è l'unico testimone dell'illegittimo incameramento dei fondi da parte del re.
Scortato fino al castello di Visegrad, a nord di Budapest, Vlad rimane “ospite” di re Mattia per
dodici anni, fino al 1474. La fama di Dracula si diffonde grazie a una serie di rapporti scritti dagli
ambasciatori: Mattia si vanta di tenere in gabbia il Drago, colui che le cronache preferiscono chiamare “Vlad il Diavolo” (ma che si è guadagnato l'ammirazione di papa Pio II) raccontando le
peggiori nefandezze sul suo conto per giustificare il proprio operato.


Una fine misteriosa.

Segue un lungo periodo di inattività, durante il quale si sposa con una cugina di re Mattia convertendosi alla religione cattolica, nella speranza di mutare la sua condizione. Poi, nel 1473,
Vlad viene inviato in Transilvania per arrestare una nuova invasione ottomana e riprendere possesso
del trono di Valacchia. Nel 1476 i boiari possono di nuovo salutarlo come sovrano, ma la situazione è tutt'altro che tranquilla. Durante uno scontro, forse scambiato per un nemico o tradito dai suoi
comandanti, Vlad cade in battaglia. C'è chi dice che la sua testa sia stata spedita a Costantinopoli
in un'urna piena di miele come dono per il sultano; altri che il suo corpo sia stato portato al monastero di Snagov. Nel 1931 si scaverà nel punto in cui avrebbe dovuto trovarsi la tomba, ma
si recupereranno solo ossa di animali. Lo stesso anno in America, l'ungherese Bela Lugosi interpreterà per la prima volta Dracula, il vampiro nella trasposizione cinematografica ufficiale del
romanzo.


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