Il fenomeno del Self – Publishing.

Mauro Goretti

Il fenomeno del Self – Publishing.

In effetti, se non di risoluzione, si può cambiare certamente il cambiamento epocale. Il self – publishing, fenomeno esploso con il crescere del mercato degli e-book, è stato oggetto di una recente indagine dell'Ufficio studi dell'Associazione Italiana Editori (AIE), che ha fotografato innanzitutto la situazione USA. Negli Stati Uniti la crescita è impressionante. +58% nel 2011 sull'anno precedente, nel 2010 i titoli auto-pubblicati erano 133.036, nel 2011 sono stati 211.269.
Il genere più popolare è quello della fiction (45%), ma in cima alle vendite c'è la non- fiction (38%).
Gli e-book rappresentano il 41% del mercato in auto-pubblicazione negli Stati Uniti: contribuiscono
però solo all'11% dei ricavi, perché costano nettamente meno dei libri di carta. A l primo posto delle piattaforme usate per vendere e comprare libri auto-pubblicati c'è Amazon, con 57.602 titoli,
seguono AuthorSolutions, con 41.605 titoli, e Lulu, con 30.019. Certo, meno del 10% degli autori
che si auto-pubblicano riescono a vivere del proprio lavoro. Però rappresenta uh bel trampolino per
ottenere un contratto con l'editoria tradizionale: non è quello il sogno di tutti? In Italia il fenomeno è piccolo, così come il mercato degli e-book, ma cresce: le stime di AIE individuano 38/40.000
titoli self-printing attualmente “in catalogo”, pari al 5% dei titoli in commercio. Altri 6.000 titoli
in versione e-book. Oltre al già citato Lulu.com, è ottimo anche il sistema di self-publishing di
Amazon. Collegati al sito Kindle Direct Publishing, https:/ /kdp.amazon.com. Se invece preferite
un servizio completamente italiano, suggeriamo www.youcanprint.it

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