Le nostre costruzioni grafiche.

Mauro Goretti

Le nostre costruzioni grafiche.
Inkscape.

Quando si vuole usare il computer per disegnare,bisogna prima di tutto decidere chee nostre costruzioni grafiche.
Inkscape.
 tipo di
software usare:raster oppure vettoriale. Nel primo caso il programma lavora con immagini bitmap,
a livello di pixel,modificando il colore di ciascun punto secondo le azioni dell'utente (come
l'applicazione di una pennellata che in definitiva è un gruppo di pixel di colore simile). Nel
secondo caso gli elementi grafici sono entità la cui forma è descritta da formule matematiche,
come per esempio un cerchio o un rettangolo,a cui sono associati attributi come il colore e la
trasparenza. I due approcci presentano vantaggi e svantaggi:i programmi raster sono l'ideale
per creare immagini di tipo pittorico i cui tratti hanno forma irregolare. Però è molto difficile,
se non impossibile,modificare con precisione la forma delle singole pennellate già applicate,
inoltre ingrandendo il documento l'immagine si sgrana mostrando antiestetiche scalettature
dovute alla disposizione a griglia dei pixel. Di contro,con un software di tipo vettoriale come
Inkscape,che esaminiamo in questo articolo,bastano pochi click per deformare i singoli
componenti dell'immagine,e i bordi degli elementi grafici rimangono netti e compatti a
prescindere dal livello di zoom. Un esempio molto positivo del software grafico di tipo
vettoriale è la ridotta dimensione del file che generano,dato che in essi sono memorizzate solo
le formule matematiche che descrivono le sagome:anche un documento molto esteso e complesso
richiederà per la sua archiviazione un numero di byte molto limitato rispetto a una figura
equivalente di tipo raster. In commercio si trovano svariati software di disegno vettoriale:
i più famosi sono senza dubbio CorelDRAW e Adobe Photoshop,entrambi molto potenti ma
piuttosto costosi. Per fortuna esistono anche alternative a costo zero,come Inkscape
(http://inkscape.org). Si tratta di un software open source disponibile anche in lingua italiana e
dotato di un buon set di strumenti,tra cui troviamo numerosi filtri per l'elaborazione di immagini
anche di tipo bitmap. In questa guida all'uso vi presenteremo innanzitutto gli elementi di base
della sua interfaccia,poi vi guideremo passo per passo nella creazione di sei disegni campione
scelti in modo da consentirvi di prendere familiarità con le funzioni più importanti del software.

L'interfaccia

Inkscape,impiega un interfaccia dalla struttura tradizionale e ordinata,con i comandi allineati
lungo i quattro lati dello schermo in modo da lasciare più spazio possibile all'area di disegno.
I simboli degli strumenti di disegno sono molto ben comprensibili,e sono disposti lungo il
lato sinistro,mentre sotto sono allineati i colori della palette attiva. Subito sotto la barra
orizzontale superiore,quella con i comandi di base,è disposta l'area con le opzioni dello
strumento attivo.
Il documento è organizzato su livelli e il programma offre numerose template,che vanno dal
classico A4 ai formati pensati per il video e per il Web. Per quanto riguarda gli spazi colore,
sono disponibili i consueti Rgb,Hsl e la quadricromia Cmyk;mancando però le tinte spot,come
quelle Pantone. Notiamo inoltre che Inkscape permette una gestione molto semplice dei gamut
del monitor e della stampante:per il monitor si carica il profilo colore (eventualmente creato con
una sonda colorimetrica),mentre per la stampantInkscape.
Quando si vuole usare il computer per disegnare,bisogna prima di tutto decidere che tipo di
software usare:raster oppure vettoriale. Nel primo caso il programma lavora con immagini bitmap,
a livello di pixel,modificando il colore di ciascun punto secondo le azioni dell'utente (come
l'applicazione di una pennellata che in definitiva è un gruppo di pixel di colore simile). Nel
secondo caso gli elementi grafici sono entità la cui forma è descritta da formule matematiche,
come per esempio un cerchio o un rettae sono dispoInkscape.
Quando si vuole usare il computer per disegnare,bisogna prima di tutto decidere che tipo di
software usare:raster oppure vettoriale. Nel primo caso il programma lavora con immagini bitmap,
a livello di pixel,modificando il colore di ciascun punto secondo le azioni dell'utente (come
l'applicazione di una pennellata che in definitiva è un gruppo di pixel di colore simile). Nel
secondo caso gli elementi grafici sono entità la cui forma è descritta da formule matematiche,
come per esempio un cerchio o un rettanibili parecchi profili che si
rifanno agli standard internazionali. La disposizione precisa degli oggetti nel disegno è facilitata
dallo snap magnetico in corrispondenza dei punti notevoli come i nodi e i bordi. Naturalmente
sono disponibili anche griglia e guide magnetiche,posizionabili secondo le varie necessità.
Il programma inoltre,offre i classici comandi per creare sagome base come rettangoli,ellissi,
poligoni,stelle e spirali. Ogni rettangolo possiede poi una maniglia con cui si può impostare
(purtroppo globalmente) lo smusso dei quattro spigoli. È anche possibile creare scatole 3D in
prospettiva,con dimensioni e punti di fuga regolabili tramite apposite maniglie. Per le linee
disegnate a mano libera troviamo 3 strumenti diversi,che permettono rispettivamente di tracciare
curve di Bazier,con smusso automatico oppure costituite da una serie di archi ben raccordati.
È anche disponibile un opzione per far variare lo spessore della linea,in modo che sembri essere
stata tracciata con un pennello,o con una stilografica. Le possibilità per le campiture sono
decisamente molto più ristrette. Inkscape può riempire una forma,il suo contorno,o anche una
semplice area delimitata da diversi tracciati,sia con colori uniformi oppure sfumati (linearmente
o radialmente) sia con una trama vettoriale o bitmap,selezionabile in libreria oppure ottenuta
da un altro disegno creato in precedenza. Le sfumature e le trame sono ridimenzionabili e
facilmente orientabili in tempo reale direttamente nell'area di disegno,grazie alle stesse maniglie.
Nel caso delle campiture sfumate la sequenza dei colori e delle trasparenze va impostata in una
finestra ad hoc,che purtroppo non è dotata di una rappresentazione grafica che mostri
chiaramente la disposizione dei nodi relativi alle tinte scelte. In compenso Inkscape dispone di
un ottimo filtro per sfocare e per variare l'opacità della sagoma,che comunque mantiene tutte le
sue caratteristiche vettoriali. Questi due effetti grafici sono facilmente impostabili in un pannello
dedicato (posto a destra dell'area di lavoro) che raccoglie il set completo di opzioni relative alle
campiture. La trasparenza e la sfocatura non sono le uniche trasformazioni che è possibile
assegnare alle figure vettoriali:il programma dispone di una nutrita libreria con filtri di tipo
bitmap,che però non impediscono una successiva elaborazione dei nodi della sagoma.
Per la stesura dei testi troviamo gli strumenti di base per scrivere in un'area rettangolare oppure
lungo una curva qualsiasi;peccato che manchino le opzioni per spostare il testo rispetto alla
linea di riferimento. Inkscape possiede anche un correttore ortografico,disponibile però solo in
inglese.
Una volta disegnate le sagome è possibile elaborare con uno strumento che funziona,a seconda
delle opzioni attivate,come uno scalpello e come un magnete. Nei test però non si è comportato
in maniera soddisfacente,a causa della sua notevole imprecisione. Decisamente più efficaci sono
le operazioni booleane tra forme e tracciati disposte sul foglio di lavoro,e i numerosi script che
creano in automatico forme complesse come albori frattali e ingranaggi. Inkscape non possiede
uno strumento dedicato alla stesura delle quote,ma offre unicamente uno script che crea le
quote relative alla larghezza e all'altezza dell'oggetto selezionato,prive del relativo valore
numerico. L'utente può partire da queste ultime e modificarle secondo necessità,ma si tratta
comunque di un lavoro da fare a mano,quindi piuttosto lungo e noioso nel caso in cui le quote
sono molte. Infine è possibile tracciare diagrammi a blocchi,con linee spezzate che collegano
i vari elementi e che rimangono connesse anche quando si muovono le forme. Però la
disposizione delle linee è personalizzabile in maniera molto limitata e i diagrammi che si
ottengono hanno sempre un aspetto un po' troppo approssimativo.

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