Villa d'Este a Tivoli.






Villa Tivoli (Roma).
Il cardinale Ippolito d'Este, rampollo della celebre dinastia dei
signori di Ferrara e figlio di Lucrezia Borgia, stabilì nel 1550
la sua residenza in un ex convento benedettino a Tivoli,
trasformato dall'architetto Pirro Ligorio. Alcune sale vennero
decorate con degli affreschi a opera di esponenti di spicco del
manierismo romano, fra i quali Livio Agresti e Federico Zuccari.
Sul pendio sotto la residenza, Ippolito d'Este fece realizzare dallo
stesso Ligorio e da Alberto Galvani un parco digradante a terrazze
con fontane, ruscelli, cascatelle e scenografici giochi d'acqua: fu
uno dei primi "giardini delle meraviglie" d'Europa. A partire dal
1605, sotto il successore di Ippolito, il cardinale Alessandro d'Este,
il parco venne ulteriormente ampliato. Ai lavori si dedicò in seguito
anche il Bernini, al quale si suole attribuire la Fontana del Bicchierone.
L'organo idraulico è un capolavoro del francese Claude Venard.
Dopo un periodo di decadenza, Villa d'Este venne restaurata a partire
dal 1851, grazie al cardinale Gustav von Hohenlohe, e divenne
punto di incontro di artisti, dove anche Franz Liszt soggiornò
volentieri, componendovi alcune delle sue opere.
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