Una delle sette meraviglie del mondo antico.

Mauro Goretti

Una delle sette meraviglie del mondo antico.
La storia ci insegna come i nostri Avi tenevano nei loro manoscritti una serie di annotazioni molto dettagliate e precise sulle opere più importanti mai realizzate dall'uomo di quei tempi, ci basti pensare al Colosseo di Roma, quando venne inaugurato nell'80 d.C. , venne dichiarato dalle autorità competenti dell'epoca che proprio quest'opera faraonica fosse considerata una delle sette meraviglie del mondo conosciuto a quel tempo. Properzio considerava i propri versi più indistruttibili delle Piramidi del Tempio di Zeus a Olimpia. Altri scritti, come quelli attribuiti a Filone di Bisanzio [ II secolo a.C.] o quelli del gallo-romano Gregorio di Tours [ VI secolo ] e dell'inglese Beda il Venerabile [VIII secolo ], celebrarono la magnificenza dei monumenti, ispirando, molti secoli dopo, gli artisti del Rinascimento. L'elenco delle meraviglie può risultare a prima vista troppo eterogeneo: due statue [ quella del dio Sole Helios a Rodi e quella di Zeus a Olimpia ], due tombe reali [ la piramide di Cheope e il Mausoleo di Alicarnasso ], dei giardini [ quelli pensili di Babilonia ], una Torre di Guardia [ il Faro di Alessandria ] e un tempio [ l'Artemision di Efeso ]. In realtà ad accompagnarle erano la sontuosità e sopratutto le dimensioni. Non a caso da allora, che il termine “colossale” veniva definito tutto ciò considerato di costruzione e realizzazione detto a dimensioni “Eccezionali” caratteristica del colosso di Rodi; o “ mausolei” le fastose tombe di grandi personaggi, in ricordo di quella eretta per il re della Caria Mausolo ad Alicarnasso ; tutti i fari devono il loro nome al primo costruito in Egitto, sull'isola di Pharos.


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