Gentoo Linux OS
La scelta di offrire un sistema da compilare è stata compiuta per permettere flessibilità e ottimizzazione delle prestazioni. Utilizzando le impostazioni di Portage, l'utente è in grado di personalizzare ogni pacchetto del sistema, producendo eseguibili il più possibile tarati per le proprie esigenze e il proprio hardware. Per questo motivo, Gentoo è spesso definita "metadistribuzione", differenziandosi così dalle altre distribuzioni Linux che tradizionalmente offrono pacchetti binari precompilati, già pronti per essere installati nel sistema.
Attualmente Gentoo supporta i processori x86, AMD64, PowerPC, UltraSparc, DEC Alpha e MIPS con più di 11000 pacchetti software e più di 24000 ebuild.
Installazione
Gentoo può essere installata in vari modi. Il metodo più comune prevede l'utilizzo del Live CD di Gentoo, ma in generale l'installazione può aver luogo da qualsiasi Live CD, oppure da una installazione di Linux già presente in un'altra partizione del disco rigido.
L'installazione viene completata seguendo il Manuale Gentoo
. Un programma di installazione automatico è al momento in via di sviluppo, e può esser scaricato per dei test. Altri metodi di installazione sono presenti nell'HOWTO sui metodi di installazione alternativi
, ma la maggior parte è riservata a utenti esperti o a coloro i quali non possono eseguire il Live CD al boot.
Con la versione 2006.0, l'installer si basa sulle librerie GTK+ ed il processo di installazione è stato molto semplificato.
Fasi del processo di installazione
Il processo di installazione è riassumibile in dieci passi:
1. preparazione dell'ambiente di lavoro
2. configurazione della connessione a Internet
3. partizionamento del disco rigido
4. completamento della configurazione dell'ambiente e chroot
5. compilazione e installazione dei pacchetti di base, gli stessi per tutte le installazioni
6. compilazione del Kernel Linux
7. scrittura della maggior parte dei file di configurazione
8. scelta e installazione degli strumenti di sistema
9. scelta e installazione del boot loader, primo login
10. Gentoo è pronta per essere utilizzata. A questo punto essa si presenta come un ambiente Linux minimale in cui è presente solo una shell e pochi programmi di base.
Completati questi passi, l'utente è libero di installare ciò che desidera; è possibile scaricare pacchetti binari dalla Gentoo Reference Platform oppure compilarsi da sé il proprio software.
Kernel
Gentoo non offre kernel precompilati. Tuttavia mette a disposizione vari pacchetti, ognuno dei quali corrisponde ad una versione modificata del kernel ufficiale: alcuni puntano al miglioramento delle prestazioni, altri offrono maggior sicurezza, altri consistono nelle versioni cosiddette bleeding edge cioè nuovissime e non ancora testate. Per compilare il kernel è possibile seguire il metodo classico configurandolo manualmente oppure ricorrere a genkernel, uno strumento di autoconfigurazione.
Caratteristiche
Il suo processo d'installazione risente dall'essere una distribuzione orientata alla compilazione dei programmi. Ogni volta che si verifica la necessità di installare un nuovo software o di aggiornarlo, la procedura richiederà molto più tempo rispetto alle installazioni tipiche con gli eseguibili già pronti, questo in proporzione alla complessità ed estensione del sorgente da compilare. Il kernel Linux, una intera suite da ufficio come OpenOffice, progetti come Wine, sono esempi di software che richiederanno più tempo macchina. Naturalmente questo inciderà in particolare in fase di installazione, quando ci saranno diversi software che dovranno subire la compilazione, e macchine particolarmente datate potrebbero anche richiedere giorni per completare il lavoro.
La procedura di compilazione sacrifica dunque la possibilità di una installazione veloce in cambio della possibilità di ottimizzare in base all'esigenze dell'utente e della macchina che si sta utilizzando. Un'insidia secondaria, a tal proposito, è che le opzioni di compilazione, se scelte malamente, possono portare alla produzione di programmi poco stabili o addirittura più lenti. Tuttavia esiste in Portage la nozione di profilo, cioè di una serie di preimpostazioni che possono aiutare molto nel processo di creazione del proprio sistema Linux personalizzato. Tradizionalmente, sono presenti:
un profilo generico (es. default/linux/x86/10.0)
un profilo adatto all'uso quotidiano (es. default/linux/x86/10.0/desktop)
un profilo più minimale per l'utilizzo in un server (es. default/linux/x86/10.0/server)
un profilo dedicato agli sviluppatori software (es. default/linux/x86/10.0/developer)
un profilo vocato alla stabilità e alla sicurezza (es. hardened/linux/x86/10.0)
A questi si aggiungono numerosi altri profili per utenti più esperti, che si focalizzano su aspetti o tecnologie particolari.
Nell'ottica di dare all'utente più possibilità di scelta possibile (Gentoo is about choice è uno degli slogan) gli sviluppatori hanno cominciato a offrire pacchetti precompilati di software maggiormente richiesto e oneroso da compilare, come KDE, GNOME, OpenOffice.org, Mozilla Suite, Mozilla Firefox e Mozilla Thunderbird, Azureus e vari altri. L'insieme di questi pacchetti costituisce la cosiddetta Gentoo Reference Platform (GRP).

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