Registro di sistema - Linux.

Mauro Goretti - Programmatore.





Registro di sistema - Linux.

Il sistema di log di Linux (detto syslog) è principalmente composto
da un processo che provvede alla registrazione degli eventi
importanti all’interno di un file di log. Questa procedura è gestita
principalmente dal demone syslogd, che viene configurato attraverso
il file /etc/syslog.conf. All’interno del file di configurazione le righe
vuote e quelle che iniziano con # sono ignorate. Le altre sono record
composti da due campi: il primo definisce la selezione, il secondo
l’azione. Il campo che definisce la selezione serve a indicare
per quali eventi effettuare un’annotazione attraverso l’azione indicata
nel secondo campo. La prima informazione si divide in due parti,
unite da un singolo punto, rispettivamente per i servizi e le priorità.
I servizi sono rappresentati da una serie di parole chiave
che rappresentano una possibile origine di messaggi, le priorità
invece sono altre parole chiave che identificano il livello di gravità
dell’informazione. Le parole chiave riferite ai servizi possono essere:
auth; authpriv; cron; daemon; kern; lpr; mail; news; syslog; user;
uucp; da local0 a local7. Volendo identificare tutti i servizi si può
usare l’asterisco, mentre per indicarne un gruppo se ne può inserire
un elenco separato da virgole. Le parole chiave riferite alle priorità
possono essere le seguenti, elencate in ordine di importanza
crescente: debug; info; notice; warning; err; crit; alert; emerg.
In linea di massima l’indicazione di una parola chiave
che rappresenta una priorità implica l’inclusione dei messaggi
che si riferiscono a quel livello, insieme a tutti quelli dei livelli
superiori. Per indicare esclusivamente un livello di priorità, occorre
fare precedere la parola chiave corrispondente dal simbolo =.
Si possono indicare assieme più gruppi di servizi e priorità, in un solo
campo, unendoli attraverso un punto e virgola. Si possono escludere
delle priorità ponendo anteriormente un punto esclamativo.
Il secondo campo, quello che definisce l’azione, serve a indicare
la destinazione dei messaggi riferiti a un certo gruppo di servizi
e priorità, come definito dal primo campo. Può trattarsi di un file
o di altro, a seconda del primo carattere utilizzato per identificarlo:
/ indica un percorso assoluto di un file destinatario dei messaggi.
Può trattarsi anche di un file di dispositivo opportuno, come quello
di una console virtuale;
| individua il percorso assoluto di una pipe con nome,
ovvero di un file FIFO, generata attraverso mkfi fo;
@ indica l’elaboratore remoto, che ricevendo tali messaggi
li inserirà nel proprio sistema di registrazione;
elenco di utenti (separati da virgole) a cui inviare i messaggi
sullo schermo del terminale;
***** i messaggi verranno inviati sullo schermo del terminale
di tutti gli utenti connessi.


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