Editor HTML → Bluefish.

Mauro Goretti - Programmatore.





Editor HTML → Bluefish.

Lo sviluppo Web è una sorta di taboo nel
mondo di Linux. Non disponiamo di strumenti
professionali come Dreamweaver o Expression
Web. Comunque sarete tutti d’accordo
con noi se diciamo che Bluefish è il meglio che
la comunità FOSS offre al momento. Confrontato con
i citati prodotti commerciali, Bluefish è molto più veloce
e agile, e richiede solo un terzo delle risorse di sistema.
È anche molto stabile e può aprire centinaia
di documenti alla volta. Le funzioni più usate ci sono
tutte: cerca e sostituisci, correttore ortografico,
multi-utenza, supporto a vari linguaggi di programmazione,
bookmark per i file modificati di frequente e altro ancora.
L’interfaccia è intuitiva e pulita, con menu staccabili
che potete spostare dove più vi piace. È possibile
programmare in C++ con Bluefish, ma questo
programma offre il meglio di sé con PHP, HTML,
JavaScript e CSS. Con questi linguaggi avete
a disposizione un gran numero di barre degli strumenti
e opzioni. Vi basta cliccare su un pulsante per vedere
il template del codice per un CSS interno inserito nella
pagina esattamente dove si trova il cursore, oppure per
far aprire un wizard che vi consente di costruire tabelle,
moduli o liste con il minimo sforzo. Uno degli aspetti
migliori di Bluefish è l’autocompletamento del codice
HTML. Gli utenti di Dreamweaver hanno familiarità con
i suggerimenti per l’inserimento dei tag che appaiono
man mano che si digita qualcosa: ecco, Bluefish offre
agli utenti Linux la stessa funzione. Non è perfetta,
ma velocizza comunque la scrittura di pagine HTML.
Un altro punto a favore di Bluefish è la documentazione,
soprattutto il wiki e le pagine di manuale.
Mancanze evidenti
Non si può non dire: Bluefish non ha il supporto
a una modalità WYSIWYG. La possibilità di modifi care
le pagine Web in questo modo, o almeno di avere
una doppia vista codice/pagina renderizzata è molto
comoda per vedere al volo il risultato delle modiche
fatte. Ci sono diversi editor WYSIWYG nel mondo
Linux, quindi ci sembra molto strano che in Bluefish
non ci sia tale modalità. Non c’è neanche un’icona per
aprire la pagina che si sta costruendo dentro la finestra
del browser per averne un’anteprima. Inoltre, se state
programmando un’applicazione e usate Bluefish
per modificare il codice, fareste meglio a cercare
un altro IDE, che offre sicuramente più funzionalità.
Potete usare script e strumenti esterni, come
make, ma Bluefish non può sostituire un tool
che supporta nativamente il compilatore
e il debugging. Comunque l’aggiunta di un paio
di funzionalità potrebbe rendere perfetto questo
programma che già così ci pare molto buono.

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