The people that I love - American Indian APACHE.

Mauro Goretti - Programmatore - 






Il Popolo che io amo.

Indiani d'america APACHE

Se un gruppo di popoli meritasse l'etichetta di "cultura madre" o "civiltà madre" mesoamericana, questo sarebbe quello degli Olmechi delle giungle, delle praterie e delle paludi della costa del Golfo del Messico. Nella cultura olmeca si svilupparono i villaggi, anche se non proprio come delle città vere, almeno come grandi centri di cerimonie ed economici. Le tribù divennero complesse strutture sociali. L'artigianato ed il lavoro manuale si evolsero verso l'arte, e l'architettura divenne raffinata e di proporzione colossale. I rituali si trasformarono in sistemi numerici e gli eventi del calendario in scritture geroglifiche.
L'agricoltura si estendeva tramite una rete di relazioni commerciali.
Questa cultura fiorente, nota come olmeca, influenzò infatti tutte le altre culture sorte in seguito in Mesoamerica: i Maya, i Teotihuacan, i Totonachi, gli zapotechi e, attraverso di loro, i Toltechi, i Mixtechi e gli Aztechi, come altri popoli più a nord e a sud.
Come le maggiori civiltà mesoamericane la società olmeca era teocratica, con classi fisse di sacerdoti, burocrati, mercanti ed artigiani nei centri abitati. La popolazione agricola praticava un'agricoltura basata sul dissodamento del terreno (abbattendo e bruciano gli alberi per far posto ai campi) al fine di sostenere gli altri ceti della società.
Per quanto riguarda i manufatti, gli olmechi sono noti per le teste giganti di basalto (alcune di un peso di 20 tonnellate) con lineamenti spessi ed un copricapo simile ad un elmo, ed anche per statuette di giada, terracotta e pietra, con facce feline, i "baby-faces, che rappresentavano il discendente di un dio olmeco, il giaguaro, dio della pioggia, e le sue compagne umane. Il grande serpente piumato, un tema ricorrente in Mesoamerica, è un'altra raffigurazione frequente. Gli Olmechi sono anche noti per le larghe steli (lastre di pietra scolpite) , per le pavimentazioni di serpentino ricoperte di mosaici, per gli specchi concavi di magnetite per accendere fuochi e per la ceramica orlata di bianco.
Gli Olmechi, progredendo, svilupparono un sistema numerico e inventarono un calendario, come anche una scrittura geroglifica, che furono poi in auge presso i Maya per i secoli successivi. Infatti, visti i legami linguistici e culturali tra i due popoli e la non conoscenza di cosa sia accaduto agli Olmechi dopo il declino culturale, alcuni studiosi hanno ipotizzato che siano migrati verso sud-est e diventati i diretti antenati dei Maya. I Maya sono stati definiti i "Greci del Nuovo Mondo": questo paragone esprime l'alto livello della civiltà e dell'intelletto di questo popolo. I Maya ereditarono un ricco lascito culturale dai primi popoli mesoamericani ed in particolare dagli Olmechi. La loro grandezza non deriva tanto dall'innovazione quanto dal perfezionamento dei modi di vivere esistenti, come rivelano i loro complicati sistemi matematici, astronomici, il calendario, la loro scrittura geroglifica, sia pittografica che ideografica e forse anche con i glifi che rappresentavano suoni e sillabe, il loro stile artistico realistico, sia quello della pittura sia quello dei bassorilievi, e infine la loro architettura raffinata, incluse le piramidi dai lati scoscesi, le volte a mensoloni, le creste dei tetti.


The people that I love.


American Indian APACHE. 


If a group of people deserve the label of "mother culture" or "mother civilization" Mesoamerican, this would be one of the Olmecs jungles, grasslands and marshes of the Gulf Coast of Mexico. In the Olmec culture developed villages, though not quite as true of the city, at least as great centers of ceremonies and cheap. The tribes became complex social structures. The craftsmanship and manual work evolved towards art, and architecture became refined and of colossal proportion. The rituals were transformed into numerical systems and calendar events in the hieroglyphic writings. 
Agriculture is extended through a network of business relationships. 
This thriving culture known as the Olmec, influenced in fact all the other cultures that arose following in Mesoamerica: the Maya, the Teotihuacan, the Totonac, the Zapotec and, through them, the Toltecs, the Mixtecs and Aztecs, like other peoples more north and south. 
As the major Mesoamerican civilizations the Olmec society was theocratic, with fixed classes of priests, bureaucrats, merchants and artisans in the towns. The agricultural population practicing agriculture based on ground-breaking (breaking down and burning trees to make way for fields) in order to support the other classes of society. 
As for the artifacts, the Olmec are known for their giant heads of basalt (some with a weight of 20 tons) with thick and features a headdress resembling a helmet, and also for statues of jade, terracotta and stone, with faces feline , the "baby-faces, representing the descendant of a god Olmec, the jaguar, the god of rain, and her fellow human beings. the great feathered serpent, a recurring theme in Mesoamerica, is another frequent depiction. the Olmecs are also known for the large stems (carved stone slabs), for flooring covered with mosaics of serpentine, magnetite for concave mirrors to light fires and the ceramic edged with white. 
The Olmecs, progressing, developed a number system and invented a calendar, as well as a hieroglyphic writing, which were then in vogue among the Maya for centuries. In fact, given the linguistic and cultural ties between the two peoples and the lack of knowledge of what happened after the decline of the Olmec culture, some scholars have speculated that have migrated to the south-east and became the direct ancestors of the Maya. The Maya were called the "Greeks of the New World": this comparison expresses the high level of civilization and intellect of this people. The Maya inherited a rich cultural legacy from early Mesoamerican peoples, and in particular by the Olmecs. Their greatness lies not so much innovation as the improvement of existing ways of life, as revealed by their complicated mathematical systems, astronomy, calendar, their hieroglyphic writing, which is pictographic and ideographic perhaps also with the glyphs that represent sounds and syllables, their realistic art style, and that of the painting is that of the bas-reliefs, and finally their fine architecture, including the pyramids by steep sides, sometimes in the corbels, the ridges of the roofs.

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