Storia della Ceramica - History of ceramics.

Mauro Goretti - Programmatore - 





Storia della Ceramica.


La parola “ceramica” deriva dal greco “kéramos” che significa letteralmente “argilla per stoviglie”: questo tipo di materiale, costituito da una terra a base di silicato di alluminio e con un colore che va dal grigio al rossiccio (in base alla quantità di ossido di ferro presente), fu il primo materiale ad essere utilizzato dall’uomo, in virtù della sua capacità di assorbire acqua, divenire malleabile al tatto e facilmente plasmabile per realizzare vasellame e altri oggetti indispensabili per conservare cibi e bevande fin dalla preistoria. 
L’arte della ceramica risale infatti a circa 10.000 anni fa, mentre l’uso del tornio si diffuse a partire dal 3.000 a.C. Questo prezioso strumento per lavorare l’argilla è costituito da una ruota girevole che permette di realizzare l’oggetto modellandolo con le mani, ottenendo così una forma perfettamente simmetrica, e si utilizza in particolare per la creazione di vasi, piatti, ciotole, brocche e per la decorazione degli stessi. L’utilizzo del tornio, che permetteva una lavorazione più veloce e perfezionata, si diffuse dapprima in Egitto e Mesopotamia (e da qui successivamente in tutto il mondo); in seguito ci si avvalse anche dell’uso degli stampi con i quali era possibile ottenere più copie uguali dalla stessa forma originaria. 
Le fasi della lavorazione dell’argilla sono: la foggiatura a mano, per dare una forma a ciascun oggetto, poi una lenta essiccazione per eliminare l’acqua presente nell’impasto della terra e quindi la cottura nel forno. Quest’ultimo anticamente era alimentato a legna (raggiungendo temperature di circa 600°), ma a partire dal Rinascimento e fino all’800 si usarono forni a camera in muratura, poi sostituiti dagli attuali forni elettrici in grado di raggiungere i 1300°C. La cottura nel forno è definita “a gran fuoco” se avviene ad alta temperatura, mentre al di sotto degli 800°C è detta “a piccolo fuoco”. Compresa la fase del raffreddamento, indispensabile per evitare la formazione di crepe o spaccature, i vari oggetti rimangono nel forno per circa 12 ore: in questo modo si ottengono i cosiddetti “biscotti”, cioè i pezzi ancora grezzi da decorare, che vengono poi immersi in ossido di ferro e altri minerali prima di venire dipinti a mano. 
La Sicilia rappresenta una valida testimonianza dell’artigianato della ceramica fin dal VI millennio a.C.; tuttavia la vera innovazione in tale campo si ebbe molto più tardi, quando i Greci nell’VIII sec. a.C. si insediarono in Sicilia, portando dei grandi miglioramenti alle tecniche fino ad allora usate. Nel V sec. a.C. in seguito al prestigio politico di Atene, la ceramica rappresentò l’espressione di un preciso periodo di importanza storica di una grande civiltà. Nacquero in quel momento in Sicilia delle evolute scuole di ceramica, le più importanti del Mediterraneo per l’intero IV sec. a.C. Anche gli Arabi lasciarono il loro contributo con la nuova tecnica della ceramica invetriata. 
Palermo nel XVIII secolo rappresenta il centro della maggiore produzione di arredi e mattonelle in ceramica per ville, ma anche per chiese e nobili palazzi, utilizzando l’innovativa tecnica napoletana del “terzo fuoco”, in cui la ceramica viene colorata nelle fasi che seguono la cottura. Nel XX secolo, grazie al caratteristico stile Liberty (con i suoi inconfondibili motivi floreali e arabeschi), la ceramica si diffonde in tutto il mondo.


History of ceramics.


The word "ceramics" comes from the greek "KERAMOS" which literally means "clay crockery": this type of material, consisting of a ground-based silicate of aluminum and with a color ranging from gray to reddish (depending on the amount of iron oxide present), was the first material to be used by man, by virtue of its ability to absorb water, become malleable to the touch and easily mouldable to make pottery and other items essential to keep food and beverages since prehistoric times. 
The art of ceramics dating back to about 10,000 years ago, while the use of the lathe spread from 3,000 BC This valuable tool for working the clay is formed by a rotating wheel that allows to realize the object modeling it with hands, thus obtaining a perfectly symmetrical shape, and is used in particular for the creation of vases, dishes, bowls, jugs and for the decoration of the same. The use of the lathe, which allowed a faster processing and perfected it spread initially in Egypt and Mesopotamia (from here and subsequently throughout the world); later we also took advantage of the use of the molds with which it was possible to obtain more identical copies of the same original shape. 
The phases of the clay processing are: Forming the hand, to give a shape to each object, then a slow drying to remove the water present in the dough of the earth, and then cooking in the oven. The latter was once fueled by wood (reaching temperatures of about 600 °), but since the Renaissance and up to 800 chamber furnaces are used in masonry, later replaced by the current electric furnace capable of reaching 1300 ° C. The baking in the oven is defined as "high fire" if it takes place at high temperature, while at below 800 ° C is called "a small fire." Including the step of cooling, which is essential to avoid the formation of cracks or splits, the various objects remain in the oven for about 12 hours: in this way we get the so-called "biscuit", ie the pieces still rough to be decorated, which are then dipped in iron oxide and other minerals before being hand-painted. 
Sicily is a valid witness the craft of pottery from the sixth millennium BC; However, the real innovation in this field came much later, when the Greeks in the eighth century. B.C. settled in Sicily, bringing some big improvements to the techniques hitherto used. In the fifth century. B.C. following the political prestige of Athens, ceramics represented the expression of a specific period of historical significance of a great civilization. They were born at that moment in Sicily of advanced ceramics schools, the most important in the Mediterranean for the entire fourth century. B.C. Even the Arabs left their contribution with the new technique of glazed pottery. 

Palermo in the eighteenth century is the center of higher production of furniture and ceramic tiles for villas, but also for churches and noble palaces, using the innovative technique Neapolitan "third fire", in which the ceramic is painted in the early stages following the cooking. In the twentieth century, thanks to the distinctive Art Nouveau style (with its unmistakable floral motifs and arabesques), ceramics spreads throughout the world.
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