OS Raspbian Jesse.




OS Raspbian Jesse.



Fin dal suo debutto nel 2012, Raspberry Pi ha usato Raspbian
come distro ufficiale. Guardando indietro alle sue prime versioni,
si vede un sistema operativo piuttosto elementare, pur se sufficiente
agli scopi della RP, ma la release più recente ha fatto dei grandi
passi in avanti. L'ultima versione, difatti, si basa su Debian Jessie
e al suo cuore trovate il kernel 4.1.7. Inoltre l'ambiente desktop è
un raffinamento di quello creato nel 2014 da Simon Long sfruttando
il toolkit GTK 3. La prima novità la notate subito al boot: ora la
distro parte automaticamente con l'ambiente grafico. La seconda è
Raspberry Pi Configuration, una versione grafica di raspi-config,
il tool che serve a configurare il comportamento di Raspbian e alcuni
aspetti del funzionamento della RP,come l'overclock; lo trovate nel
menu Preferenze. A proposito di menu, ora è più semplice aggiungervi
applicazioni grazie al tool Main Menu Editor, simile ad Alacarte.
Una utile aggiunta è anche l'inserimento di default di scrot,
applicazione per la cattura delle schermate. Per dare maggiore spinta
all'uso della RP come computer desktop, in Raspbian Jessie sono
stati inclusi la suite LibreOffice e il client mail Claws Mail.
Nel menu Programmazione ci sono anche due nuovi IDE Java,
BlueJ e Greenfoot, in grado di sfruttare la maggior potenza della
RP2. Il cambiamento maggiore portato da questa release, però,
è nascosto “sotto il cofano”. Di norme solo l'utente root o un utente
con accesso a sudo può usare i pin del GPIO. Difatti, nei nostri
tutorial, vi abbiamo sempre suggerito di avviare IDLE usando
proprio sudo. Ciò non serve più visto che ora qualunche utente
ha accesso al GPIO dall'editor IDLE.

Piattaforma potente

Parlando di Python, Raspbian Jessie ha una nuova versione della
libreria Pygame chiamata Pygame Zero. Pygame è molto usata per
la creazione di giochi, ma non è facilissima da imparare; la sua
versione Zero è un po' più semplice ed è pensata per aiutare gli
insegnanti. Per eseguire uno script realizzato con Pygame Zero
bisogna usare pygzrun, seguito dal nome del progetto.
Questa versione di Raspbian ci fa capire ancor di più perché è
la distro di riferimento per la RP: il mix di migliorie al sistema
e di nuovi programmi la rende adatta non solo ai programmatori,
ma anche all'utenza desktop. Il tutto però ha un costo: l'installazione
occupa più di 4 GB (se usate una microSD da 8 GB, per esempio,
vi ritrovate liberi circa 3 GB). Questa nuova versione è stata testata
con una Raspberry PI B+ con 512 MB DI RAM e possiamo dire con
tranquillità che è ben usabile, mentre con i modelli A e A+, che hanno
256 MB di memoria, il sistema gira più lentamente. Raspbian continua
a essere il punto di riferimento, anche se la sua concorrente Ubuntu Mate

 sembra stia crescendo in popolarità.

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