I sacri monti in Piemonte e Lombardia





I sacri monti.
In totale in Italia settentrionale vi sono una ventina di Sacri Monti,
nove dei quali sono stati inseriti nella lista del patrimonio dell'umanità:
Varallo, Sesia, Orta, Varese, Oropa,Valperga, Serralunga di Crea,
Domodossola, Ghiffa e Ossuccio. Nel medioevo la meta di pellegrinaggio
più importante era Gerusalemme, la città dove Gesù aveva vissuto e
predicato, il luogo della sua passione e della sua resurrezione.
Poiché il pellegrinaggio in Terrasanta divenne sempre più difficile nel
corso dei secoli, si formò in Occidente l'idea di ricostruire le stazioni
della Via Crucis e gli altri luoghi della vita di Gesù. Il Sacro Monte di
Varallo Sesia noto anche come la "Nuova Gerusalemme" risale alla
prima metà del XVI secolo. Il pittore e scultore Gaudenzio Ferrari
(1475-1546) scolpì 40 figure a tutto tondo in legno policromo, che collocò
nelle cappelle del Calvario (1520-26) e dei Magi (1526-28), da lui decorate
con dipinti di paesaggi e di vedute cittadine. In questa sintesi di architettura,
pittura e scultura, Ferrari giunse a interessanti esiti di realismo.
Successivamente, si aggiunsero opere pittoriche e scultoree di altri artisti,
tra cui il Morazzone, Tanzio da Varallo e il Tabacchetti. Dopo i lavori di
arricchimento eseguiti nell'ambito della controriforma il numero delle
cappelle salì a 44. Oggi esse si trovano in un parco ben curato, con piante e
arbusti rari, mirabilmente integrato nel paesaggio circostante, formato da
alture, boschi e laghi un bell'esempio di "arte totale".
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