L'Islanda.
Geografia.
L'Islanda.
L'Islanda è
un'isola grande circa 1/3 dell'Italia e molto diversa da tutte le
altre
terre europee. È
una terra di vulcani, molti dei quali ancora attivi; ciò è una
prova della
giovinezza di questo territorio, il cui suolo è quasi interamente
costituito da lava
solidificata. Il terreno agrario, come noi lo intendiamo, è
quasi del tutto
assente e di conseguenza mancano tutte le piante più conosciute.
Non esistono alberi
e anche l'erba è scarsa: abbondano invece licheni e muschi
dal caratteristico
colore verde chiaro. È la terra di tutti i fenomeni paravulcanici,
come i soffioni, le
solfatare, i funghi bollenti e i geysers, getti periodici di acqua
caldissima,
utilizzata dagli islandesi per riscaldare le case. È la terra dei
grandi
ghiacciai che
ricoprono quasi tutte le zone montuose, compresi i vulcani.
È infine la terra
di fiumi maestosi e di imponenti cascate.
Breve storia dell'Islanda.
I primi abitatori
dell'Islanda furono dei monaci irlandesi che verso la fine del secolo
VIII scoprirono
l'isola e vi si ritirarono, vivendo da anacoreti.
La prima
colonizzazione iniziò però nell'874 per opera di Norvegesi. Ogni
colono
giungeva su proprie
imbarcazioni, portando la famiglia e numerosi schiavi; egli
sceglieva un
territorio al centro del quale faceva costruire il tempio, che
diventava
il simbolo di tutta
la comunità. I vari gruppi familiari, anziché unirsi in un unico
organismo, rimasero
divisi e ben presto cominciarono a guerreggiare fra loro.
Di questo stato di
cose approfittò il re di Norvegia, che nel 1241 impose la sua
sovranità
sull'isola. Nei secoli successivi, specialmente dopo l'unione delle
due
corone di Norvegia
e Danimarca (1380), l'Islanda, considerata come dominio adatto
solo a essere
sfruttato, cadde in misere condizioni.
Nel secolo XIX si
svilupparono in Islanda intensi movimenti di indipendenza,
accompagnati dal
nascere dell'industria e dal più frequenti contatti con i vari Stati
europei; nel 1906
veniva costruito un cavo telegrafico che univa l'isola con la Scozia.
Con un trattato,
nel 1918 venne riconosciuta l'indipendenza dell'Islanda, ma come
Stato
sovrano unito alla
Danimarca. Nel 1944 l'isola ottenne la completa indipendenza.
L'Islanda è oggi
una Repubblica indipendente, retta da un Presidente che sta in carica
quattro anni. La
popolazione si compone di circa 204 000 abitanti, per la maggior
parte di religione
protestante. La capitale, Reykjavik, conta 82 000 abitanti.
L'unità
monetaria dell'isola è la kròna (corona
islandese), divisa in 100 aurar
e
corrispondente a 14,41 delle vecchie lire italiane. Negli ultimi
anni si sono notevolmente
sviluppate le industrie: quella della fabbricazione dell'olio e della
farina di pesce e
quella dei guanti e delle calzature (favorita dall'abbondanza di
pelli).
Si va inoltre sviluppando l'industria elettrica, che potrà sfruttare
le numerose cascate
e potrà supplire alla povertà di combustibile. Anche i turisti,
soprattutto americani
che hanno nell'isola una base militare, rappresentano una buona fonte
di reddito.
Tutto questo ha migliorato le condizioni di vita nell'isola.

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