L'Italia Greca.





L'Italia Greca.

Secondo Tucidide, le prime fondazioni coloniali greche in Italia furono opera di “aristoi”, nobili esclusi dalle polis dopo le lotte intestine seguite al ritorno della guerra di Troia. Fatto sta che nella seconda metà dell' VIII secolo a.C., dalle polis iniziò un complesso flusso migratorio di mercanti e commercianti in cerca di nuovi approdi. In questi anni sorsero insediamenti greci su quasi ogni costa del bacino del Mediterraneo. Grazie alla vicinanza geografica, fu però sul suolo siculo e italico che sorsero le colonie più numerose e, successivamente, anche più importanti. Lungo le spiagge di Calabria, Puglia, Lucania e Campania si costituì quel complesso di quasi quaranta centri che prese il nome di Magnia Grecia, mentre sulle coste siciliane ne sorsero un'altra dozzina. Queste nuove polis erano del tutto autonome rispetto alla madrepatria, anche se conservavano stretti legami di lingua, cultura e religione, oltre che commerciali e politici. Ne è testimonianza la partecipazione ai vari Giochi panellenici, dove le squadre italiote e siciliote potevano dare prova non solo delle proprie doti, ma anche dell'appartenenza alla stirpe greca. Basti pensare, per esempio, che gli atleti di Crotone erano considerati secondi solo a quelli di Sparta, i più famosi campioni del vecchio mondo ellenico.



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