15 LUGLIO 1410 – IL TRAMONTO DELLA CROCE NERA.
15 LUGLIO 1410 – IL TRAMONTO
DELLA CROCE NERA
Il tramonto di
un'era si profilò nel luglio del 1410, a ridosso dei villaggi di
Tannemberg e
Grunwald,
nella Prussia orientale, non
lontano dalla Danzica. Da allora, la parabola politica
dell'Ordine
Teutonico cominciò una lenta discesa, nonostante qualche sporadico
successo colto,
in seguito,
all'interno dello stesso scacchiere geografico. A provocarne il
declino fu l'epilogo
infausto della
battaglia combattuta contro il regno di Polonia e il granducato di
Lituania, cioè
contro due ex
alleati: con il primo, infatti, i Tedeschi avevano firmato il
trattato di Kalisz, nel
1343,
mentre con il secondo la pace di Sallinwerder, nel 1398. Nonostante
queste alleanze,vecchi
rancori erano
riemersi, sopratutto per le mire dei Teutonici di impadronirsi di
regioni che il
sovrano polacco
considerava di sua spettanza. Curiosamente,a causa di questa politica
aggressiva
portata da
Occidente, la Polonia aveva tentato di recuperare porzioni di
territorio a danno della
Lituania, con cui
poi avrebbe stretto un patto di ferro, proprio per contrastare
l'Ordine monastico-
militare
germanico. Già da tempo i Cavalieri Teutonici avevano trasferito il
proprio campo
d'azione
nell'Europa Nord- Orientale, vista l'estrema difficoltà di difendere
i cristiani in Terra
Santa a causa
dell'offensiva turca. L'Ordine partecipò a diverse missioni militari
nel suo nuovo
scenario
strategico, prima in Transilvania, per difendere gli Ungheresi
dall'assalto della
popolazione nomade
dei Cumani, in seguito sul fronte delle cosiddette “Crociate del
Nord”,
grazie alle quali,
all'inizio del XIII secolo, venne cristianizzata la pagana Livonia (
regione
compresa
tra le odierne repubbliche di Estonia e Lettonia). La
battaglia del Lago Ghiacciato,
combattuta
nel 1242 contro i Novogorodiani di Aleksandr Nevskij, segnò
la prima vera disfatta
dell'Ordine, che,
comunque, non perse influenza e forza militare, strutturandosi sempre
più
come uno Stato
vero e proprio. Al perenne conflitto con la Polonia, si aggiunse
quello con la
Lituania, che,
però, doveva rivelarsi un vero e proprio “boomerang” per i
Teutonici. I due regni
baltici,
sentendosi entrambi minacciati dallo stesso nemico, misero da parte
le antiche rivalità
e costituirono un
blocco comune antitedesco, sotto la guida del sovrano di Polonia
Ladislao II
( di
origine lituana), con la
ratifica dell'Unione di Krewo del 1385. Per facilitare l'integrazione
tra i due popoli,
il monarca, capostipite della grande dinastia degli Jagelloni, decise
di convertirsi
al
cristianesimo, obbligando anche tutti i suoi connazionali a farlo. La
conseguenza dell'espansionismo dei Cavalieri Teutonici nella regione
baltica portò, alla formazione di
un grande Stato
Slavo.
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